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domenica 21 marzo 2010

Report

Purtroppo le convulsioni della scadenza elettorale ci hanno impedito di annunciare e seguire su questo blog alcuni importanti appuntamenti degli ultimi giorni; ma, anche se in ritardo, vogliamo ricordarne alcuni:
Il 6 marzo si è svolta una importante manifestazione a difesa della scuola pubblica indetta dai comitati spontanei bresciani. La situazione di collasso a cui questo governo sta portando la scuola è sotto gli occhi di tutti. Si può ironizzare fin che si vuole sulla "Beata Ignoranza" che questo governo ha posto alla guida della scuola italiana, ma il disegno è tremendamente lucido: distruggere alla radice la scuola pubblica per instaurare di nuovo una scuola di classe, ancora più radicalmente di classe della scuola disegnata da Gentile; non a caso una delle prime "riforme" del fascismo. Vedi il documento su cui è stata indetta la manifestazione.
Il 12 marzo al CS 28 Maggio di Rovato un toccante incontro con i genitori di Stefano Cucchi, trasformati nella loro coscienza civica dopo l'incontro "casuale" con la violenza gratuita della repressione istituzionalizzata. L'incontro, basato sul motivo conduttore della denuncia dell'abuso di potere e della violenza che sempre si può nascondere dietro le parole d'ordine securitarie, ha visto anche il contributo di Mario Fappani, garante dei diritti dei detenuti di Brescia, e di Enea Guarinoni, che ha illustrato la vicenda della "panda nera", l'episodio di violenza criminale che ha avuto per protagonisti un gruppo di carabinieri e di vigili comunali nella bassa bergamasca. Vedi il volantino di convocazione della serata; la traccia della denuncia politica del clima di violenza repressiva; il dossier curato dai compagni della bassa bergamasca sui protagonisti materiali della vicenda della panda nera, e sui "mandanti" politico-istituzionali, creatori del clima ossessivamente securitario, nel quale fermenta questo tipo di degenerazioni, che sempre più rischiano di tralignare in una malata "normalità".
Il 13 marzo è stata la volta della sinistra resistente di presentarsi davanti alle prefettura, con un presidio morbido, previsto in un primo momento per il 6 marzo, e spostato di una settimana per non sovrapporsi alla manifestazione della scuola, evitando in tal modo reciproche interferenze - anche se a ben guardare, la linea governativa di distruzione della scuola porta lo stesso segno radicalmente antidemocratico della applicazione delle norme di polizia al dissenso politico. Vedi qui il documento con i motivi del presidio.
Il 16 marzo presso la sede dei Cobas, in occasione dell'anniversario dell'assassinio di Dax, si è tenuto un incontro con un attivista del movimento antifascista russo; iniziativa forse non inutile per ricordare ai tanti smemorati e strabici che il crollo dell'URSS non ha scatenato semplicemente la caccia alle delocalizzazioni selvagge, e tutto il resto, verso gli ex paesi del socialismo reale, non solo ha fatto fiorire le mafie transnazionali, ma ha anche portato ad una Hitler renaissance che dai paesi baltici si sta diffondendo anche in Russia. Vedi qui volantino di convocazione.

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