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RIFONDAZIONE COMUNISTA è a BRESCIA con due ingressi: in VIA CASSALA 34 (ingresso uffici) e in VIA ERITREA 20 (ingresso Sala incontri)

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CONTATTACI: rifondazionebrescia@gmail.com telefono-0302411021 fax-0303736420

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giovedì 26 gennaio 2012

Sciopero generale del sindacalismo di base 27 gennaio - Federazione della sinistra: mandiamolo a casa

RIFONDAZIONE COMUNISTA ADERISCE A SCIOPERO USB DEL 27 GENNAIO. «CONTRO IL GOVERNO DELLE BANCHE, DALLA PARTE DEI LAVORATORI: NECESSARIO SCENDERE IN PIAZZA»

Il Partito della Rifondazione comunista aderisce allo sciopero generale indetto dall’Unione sindacale di base e alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma venerdì 27 gennaio.

Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc – Federazione della Sinistra, dichiara:

«Scendere in piazza contro questo governo è sempre più necessario: un governo indistinguibile da Confindustria, che vuole demolire i diritti dei lavoratori, che ha già imposto una riforma sulle pensioni iniqua, che con i suoi provvedimenti contro le fasce più deboli e a favore dei padroni non farà altro che aggravare la crisi… Questo è il governo dei sacrifici che producono la recessione e aggravano la crisi economica: un disastro frutto dell’ideologia neoliberista di cui il governo è imbevuto. Siamo dalla parte dei lavoratori, dei sindacati che lottano e per questo venerdì saremo in piazza con il sindacato di base ed invitiamo tutta la sinistra a fare altrettanto. Il governo Monti conferma, giorno dopo giorno, decreto dopo decreto, di essere l’esecutivo dei poteri forti, che tutela i privilegi dei ricchi e gli interessi della grande industria e del capitale finanziario e “bastona” i lavoratori dipendenti ed autonomi : un governo profondamente antipopolare».



martedì 24 gennaio 2012

La corsa agli inceneritori-gassificatori di biomasse a Brescia

In Lombardia non puoi accendere il caminetto ma puoi fare una centrale senza nessuna valutazione di impatto ambientale.
Basta che sai le leggi e dici che produrrai 999 kwh, cioé che non raggiungerai la potenza di 1 Mwh. In questo caso, in base al D.Lgs. 152/06, non hai bisogno di nessuna autorizzazione per l'emissione di fumi nell'atmosfera. Ma se accendi il tuo caminetto, e sei sotto i 300 metri di altitudine sul livello del mare, sei sottoposto alle sanzioni previste dalla vigente normativa regionale perché, dice la regione, produci particolato fine Pm10 (vedi  DGR 11 luglio 2008 n. 8/7635, Allegato 2). Invece per centrali che usano materiali di provenienza molto più dubbia, niente, possono fare quello che vogliono, anzi si prendono l'incentivo del GSE di 28 centisimi per kwh prodotto. Questo spiega come mai queste centrali stanno sorgendo come funghi, anche in provincia di Brescia.
L'ultima è una centrale sita nel territorio del comune di Rodengo - Saiano, in località Paradello, a 500 metri dall'abitato di Castegnato (8.000 abitanti), e poi a corona, nel raggio di meno di due chilometri, in senso orario, Ospitaletto (14.000 abitanti), Paderno Franciacorta (3.770 abitanti), Rodengo - Saiano (9.000 abitanti), Gussago (16.770 abitanti).
Purtroppo il progetto sembra già in dirittura d'arrivo. Gli amministratori di Rodengo - Saiano sembrano caduti dal fico, e dichiarano di non saprne nulla; ma si è formato un comitato che non ha intenzione di arrendersi. Qui sotto un loro volantino.

Riprende la mobilitazione dei migranti

Come abbiamo sempre sostenuto l'attacco ai diritti dei migranti sarebbe stato il battistrada dell'attacco ai diritti dei lavoratori, e poi della generalità dei cittadini. Nella crisi sempre più pesante che ci avvolge, il prezzo più pesante lo pagano ancora una volta i migranti, che a Brescia hanno ripreso l'iniziativa con una assemblea al Magazzino 47. Riproduciamo qui sotto il comunicato finale firmato dal "Presidio sopra e sotto la gru".

L'assemblea dei migranti che si è tenuta al magazzino domenica ha deciso di
indire un presidio per sabato 28 gennaio h. 10,30 davanti alla Prefettura
(piazza duomo).
Questa vuole essere la prima tappa di un percorso per riprendere la lotta dei
migranti, sia per chiudere la vertenza in merito alla sanatoria 2009 (in
particolare per i truffati, ma anche per chi era stato denunciato come
venditore ambulante, e tanti altri “casi particolari” ad ora esclusi da
qualsiasi ipotesi risolutiva), sia per allargare la lotta a tutti quei
dispositivi inaccettabili legati alla legge Bossi Fini (legame tra pds e
lavoro, permesso a punti, “accoglienza” dei profughi, etc).
L'intenzione è poi di contattare le realtà bresciane e di altre città che
stanno animando/hanno animato percorsi di lotta contro la sanatoria-truffa per
provare a costruire un'assemblea da cui ci piacerebbe uscissero delle proposte
di iniziative comuni.
Un'altra ipotesi emersa è che questo primo ciclo di iniziative, se avranno un
buon riscontro, possa portare alla costruzione della giornata del primo marzo a
Brescia.
Le idee emerse dai differenti interventi sono tante. Vanno valutate le forze e
le possibilità.
Ci saranno altri momenti assembleari di cui vi informeremo.
Per chi volesse darci una mano, mercoledì sera, durante l'assemblea del
presidio sopra e sotto la gru, ci sarà un primo appuntamento operativo, in cui
sarà anche possibile recuperare i volantini da distribuire per la prima
iniziativa.
Vi terremo comunque informat* e vi invitiamo a partecipare.

Presidio sopra e sotto la gru


 LA LOTTA CONTINUA PER I DIRITTI DEI MIGRANTI

Da anni tutte le istituzioni (Prefettura, Questura, Governo) ci stanno imbrogliando. Continuano a farci promesse che poi non mantengono, e anche quando la legge è dalla nostra parte ci fanno aspettare anni inutilmente. Le lotte ci hanno insegnato che se non alziamo la testa non avremo mai quello che ci spetta: i nostri diritti. E noi lotteremo ancora!

Per i permessi di soggiorno ai truffati della sanatoria del 2009.

Per non dover più aspettare mesi o anni per avere risposte sulle nostre pratiche legate al permesso di soggiorno. Per non dover pagare noi (con i continui aumenti delle tasse per il rilascio e il rinnovo dei documenti) il costo della crisi provocata dalle banche.

Perchè siamo stufi della continua minaccia di toglierci il permesso: se perdiamo il lavoro, se non ci danno la residenza, se non superiamo i test di lingua, e da marzo se non saremo abbastanza “bravi” (con l'introduzione del permesso a punti). Per dire basta alla legge Bossi-fini, al razzismo e allo sfruttamento.

SABATO 28 GENNAIO 2012 - alle ore 10.30

PRESIDIO davanti alla Prefettura di Piazza Duomo

Partecipate tutti e tutte

lunedì 23 gennaio 2012

Brescia - Arcai taglia sui bambini

Andrea Arcai non è un trinariciuto comunista che mangia i bambini, ma un assessore del comune di Brescia, in possesso di un invidiabile biglietto da visita professionale e istituzionale. Ma è anche un fascista di lungo corso, fin dalla più tenera età coinvolta nelle più oscure trame stragiste del 1974 a Brescia, e due volte assolto. Tuttavia in quegli ambienti c'era dentro fino al collo, se è vero che lui stesso in tribunale ha dichiarato, a proposito dei suoi rapporti con Silvio Ferrari, il giovane neofascista saltato in aria con la sua motoretta nove giorni prima della strage di piazza Loggia:

Vale la pena ricordare, visto che per tutto sembra esserci la giornata del ricordo, ma per questi fatterelli no. Ora appunto, come assessore alla cultura del comune di Brecia, è il responsabile delle decisioni riguardanti gli asili. Pubblichiamo qui sotto il comunicato stampa del responsabile scuola della federazione di Brescia di Rifondazione Comunista.

COMUNICATO STAMPA

Circa 100 bambini, nati nel 2009, non potranno essere iscritti alle 4 scuole dell'infanzia del loro quartiere: “Rebuffone” in Viale Venezia, “Valotti” a Mompiano, “Gallo” al Villaggio Sereno e a Caionvico. Questa è la situazione paradossale in cui il Comune di Brescia, con il suo assessore alla Pubblica Istruzione Arcai, ha messo decine di famiglie cittadine. Tutto ciò è dovuto ai tagli che l'Amministrazione ha deciso di adottare senza alcun confronto con le realtà territoriali e senza tenere conto delle priorità dei servizi da fornire alle famiglie.
Siamo di fronte ad una riduzione dei fondi a danno di scuole di grande qualità. Queste sono le scelte miopi che il centrodestra sta portando avanti, sia in città che a livello nazionale, da anni: tagliare dove il risparmio è maggiore, non prendendo minimamente in considerazione la qualità. Non si può ragionare in questi termini quando si parla di scuola e soprattutto di bambini.
La Federazione di Brescia di Rifondazione Comunista è al fianco di tutti i genitori che stanno lottando per un diritto sacrosanto: il diritto ad avere una scuola pubblica accessibile a tutti.
Siamo coscienti che il 2012 sarà un anno in cui si dovranno fare delle scelte sulla spesa pubblica, ma tagliare i fondi alle scuole e di conseguenza alla formazione dei bambini e dei ragazzi, che saranno i cittadini del domani, è un'idea semplicemente folle, che noi avverseremo sempre.


Andrea Sciotti
Responsabile Scuola Prc Brescia