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venerdì 19 giugno 2009

Referendum: non votare

Comunicato stampa

Referendum: non votare!



Rifondazione Comunista invita a non andare a votare al Referendum o a non prendere la scheda ove ci siano i ballottaggi. È un referendum che se raggiungesse il risultato porterebbe ad una situazione al cui cospetto la famigerata “legge truffa” proposta oltre mezzo secolo fa appare perfino ingenua. Ciò che appare assurdo è che i promotori insistano su sistemi maggioritari, bipolari, ed ora bipartitici, quando la loro applicazione nel nostro paese non ha fatto che produrre una politica sempre più confusa, populista, autarchica e autoritaria.

Non stupisce il voto Sì del Pd in quanto questo partito in fatto di confusione non è secondo a nessuno. Tanto più quando pensa di riprendere forzatamente con una legge che costringerebbe al "voto utile” i cittadini. Le elezioni europee hanno dimostrato che con il proporzionale i cittadini non scelgono necessariamente il centro. Riteniamo che il modello tedesco: una parte proporzionale ed una parte a rappresentanza territoriale, potrebbe essere un utile compromesso fra la possibilità di votare il partito che meglio rappresenta l’elettorato, la rappresentanza territoriale, e la stabilità dei governi. Riguardo poi all’uso dell’astensione come forma di contrasto è certamente prassi poco edificante. Così fu impedita l’approvazione del referendum che intendeva estendere l’articolo 18 a tutti i lavoratori. Togliere il quorum, riformare l’istituto referendario, sono passaggi opportuni. Ma la scelta dei temi da sottoporre a referendum non è secondaria. Questo è l’ennesimo sulle leggi elettorali.


Brescia, 18 giugno ’09 Ugo Boghetta

Rifondazione Comunista

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