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mercoledì 26 ottobre 2016

Notizie urgenti dal Venezuela

In attesa dell'incontro di Venerdì 4 novembre 2016 al Centro sociale 28 maggio di Rovato, riceviamo, traduciamo e pubblichiamo questo appello-denuncia del blocco politico-sociale che sostiene il presidente Maduro

Gruppo di indagine del Blocco della Patria.
Caracas, Domenica 23 Ottobre 2016

Che cosa sta accadendo in Venezuela?
1. La destra ha ottenuto la maggioranza dell'Assemblea Nazionale (AN) nel dicembre 2015.

2. Il suo obiettivo principale da quando si è installata in parlamento è stato di spodestare il presidente Nicolas Maduro.

3. Per fare questo, alla destra sono serviti quattro mesi per dibattere quale doveva essere il metodo per buttar fuori il Presidente, prendendo in considerazione almeno i seguenti metodi:
a. Esigere le sue dimissioni.
b. La messa in stato d'accusa.
c. Dichiarare la sua incapacità mentale.
d. Annullamento delle elezioni perché colombiano.
e. Emendamento e / o riforma costituzionale per abbreviargli il mandato.
f. Costituente.
g. Pressione sociale sulle piazze.
h. Referendum revocatorio.

4. Solo alla fine di aprile, hanno deciso di attivare il processo per il referendum di revoca.
a. Avendo attivato il meccanismo in aprile e non in gennaio, quando si era a metà della durata costituzionale della presidenza, la destra non faceva in tempo a dare corso al referendum nel 2016, in quanto i termini stabiliti dalla normativa che ne regola l'attivazione e la convocazione, stabiliscono una procedura che dura più di 260 giorni.
b. Fare questo referendum nel 2017 implica che in caso di successo, chi completa il mandato del Presidente revocato sia il suo Vice Presidente Esecutivo, ciò che comporta sia un o una chavista a completare il mandato presidenziale fino al 2019.

5. Negli ultimi mesi, l'Assemblea nazionale ha deciso di contravvenire alle sentenze del Tribunale Supremo di Giustizia che annullavano i suoi provvedimenti incostituzionali. Per far rispettare la sentenza violata, il Tribunale ha deciso di annullare tutti gli atti della AN fino a quando essa non si adatti al diritto e rispetti la Costituzione.

6. Tuttavia, il presidente Nicolas Maduro ha sempre invitato l'opposizione a un dialogo nazionale per risolvere i conflitti in modo politico e pacifico.
a. Per questi dialoghi ha chiesto la mediazione della UNASUR con la partcipazione degli ex presidenti Rodríguez Zapatero, Martín Torrijos e Leonel Fernández.
b. La destra ha posto come condizione il coinvolgimento del Vaticano, cosa che è stata immediatamente concessa dal presidente Maduro.
c. Tutti i tentativi di dialogo sono falliti finora a causa delle contraddizioni interne dell'opposizione.

7. Per convocare il referendum, la destra in primo luogo ha dovuto raccogliere il 1% delle firme del corpo elettorale, con l'obiettivo di legittimare le organizzazioni politiche promotrici del referendum. Dopo aver fatto questo passo, avrebbero dovuto raccogliere il 20% delle firme del corpo elettorale, come stabilito dalla Costituzione venezuelana.
8. Il diritto doveva raccogliere solo 195.000 firme per soddisfare il requisito dell'1%, tuttavia, ha consegnato al CNE (Comitato Nazionale Elettorale) 1,957,779 firme, fra le quali, nella revisione alla quale erano presenti sia la destra che la Rivoluzione, sono state identificate non meno di 605,727 firme fraudolente, tra le quali:
- 10.995 morti.
- 53.658 persone che non sono registrate nel Registro Elettorale.
- 3.003 minori di età inferiore a 18 anni.
- 1.335 persone interdette per reati gravi (omicidio, traffico di droga, rapina, truffa, abuso sessuale).
- più di 9.000 denunce di furto di identità sono state depositate in tutti gli stati.

9. Anche se il CNE ha trovato queste irregolarità, ammesse dalla Commissione nominata dalla destra per la revisione delle firme, ha proceduto a convocare per il 26, 27 e 28 ottobre, il processo di raccolta del 20% delle firme, con la condizione che avrebbe sottoposto le registrazioni fraudolente ad una indagine giudiziaria.

10. Giovedì 20 ottobre sette tribunali nazionali di stati diversi del Venezuela, sulla base di denunce di cittadini colpiti, hanno disposto misure cautelari ordinando al Comitato Nazionale Elettorale di sospendere tutte le procedure che sono stati generate a seguito della raccolta del 1% delle firme, essendo stato dimostrato il furto massiccio di identità..
- In esecuzione di tali ordinanze giudiziarie, il CNE ha sospeso la raccolta del 20% delle firme.

11. La destra ha reagito accusando il governo del presidente Maduro di aver compiuto un colpo di stato, ma nascondendo la responsabilità della sua dirigenza nella frode dell'1% delle firme.

12. Domenica 23 ottobre l'Assemblea nazionale si è riunita in forma straordinaria, dichiarandosi apertamente in "ribellione" e ha votato i seguenti punti:
a. Dichiarare che il presidente Nicolas Maduro ha compiuto un colpo di stato e ha rotto l'ordine costituzionale.
b. Invitare tutti gli organismi internazionali a applicare sanzioni contro il Venezuela.
c. Denunciare alla Corte penale internazionale i dirigenti del CNE e i giudici che hanno sospeso il processo di revoca.
d. Destituire i dirigenti del CNE e i giudici del Tribunale Supremo di Giustizia.
e. Decidere sulla presunta doppia nazionalità del presidente Maduro, allo scopo di destituirlo.
f. Decidere sull'abbandono della carica da parte del presidente Maduro, allo scopo di destituirlo.

13. Problemi da considerare:
a. Chi ha fatto il colpo di stato contro chi?
b. Se la destra ha commesso frodi nella raccolta dell'1% delle firme, il responsabile è il governo?
c. La destra sta cercando di giustificare un intervento straniero su larga scala con il pretesto della sospensione del processo di revoca e di una presunta crisi umanitaria?
d. Un parlamento sotto scacco giudiziario, può destituire i responsabili elettorali o i magistrati del massimo tribunale del paese, solo perché vigilano sul rispetto della Costituzione e proteggono l'intera nazione da una frode contro la sovranità popolare?
e. Non è per caso un colpo di stato che il Parlamento intenda ignorare tutte le autorità e le decisioni delle altre autorità pubbliche, oltre che cercare la destituzione del presidente attraverso una via incostituzionale?
f. L Cancelleria della Colombia ha inviato una nota ufficiale al Presidente della AN informandolo che in nessuna agenzia del suo governo avevano registrazioni della nazionalità del presidente Nicolas Maduro. Non è forse il caso di un tentativo di colpo pretendere la rimozione di un presidente da tre anni in carica, accusandolo di essere un cittadino di un paese il quale aveva ufficialmente negato questo fatto?
g. Mentre è in corso la sessione della AN, il presidente Maduro è in giro per paesi dell'OPEC e non OPEC stipulando un accordo per stabilizzare i prezzi internazionali del petrolio, base fondamentale dell'economia venezuelana. Non è forse il caso di una azione golpista che tentare la rimozione di un presidente per abbandono del posto, quando è risaputo che è nell'esercizio delle sue funzioni di capo di stato?

h. La gente per strada difenderà la sua costituzione, la sua rivoluzione e il suo presidente legittimo.

lunedì 17 ottobre 2016

Dove va l'America Latina? - Incontro/dibattito al cs 28 Maggio di Rovato


Una discreta aggregazione di forze democratiche e di sinistra è giustamente concentrata sulla manifestazione del NO-RENZI DAY di sabato 22 ottobre a Roma, preceduta dallo sciopero generale proclamato dai sindacati di base per venerdì 21 ottobre. Ed è giusto così: la scadenza referendaria rappresenta per l'Italia un punto di svolta: se passa il SÌ, il lavoro ai fianchi della nostra struttura istituzionale, cominciato vari decenni fa, e che ha marcato già qualche duro colpo nel passato, subirebbe una accelerazione irreversibile, almeno in questa fase. Ma il caso italiano è solo un aspetto di un attacco generalizzato alle basi democratiche ed alle condizioni di vita delle masse popolari del mondo intero, che si sta configurando sempre più come una minaccia incombente anche di carattere militare, come si vede in questi giorni, con i nostri soldati ingaggiati nelle avventure NATO di provocazioni contro la Russia. Ma un altro fronte dove l'imperialismo americano sta spingendo a pieno regime per
restaurare il suo dominio è quello dell'America Latina. Per questo il nostro partito ed il Centro Sociale 28 Maggio hanno organizzato per Venerdì 4 Novembre un incontro al quale sono invitate tutte le donne e tutti gli uomini che hanno a cuore questi problemi, e su questo invitiamo tutte le forze sociali e politiche a partecipare all'iniziativa. La data è ancora abbastanza lontana, e potrebbe consentire a tutti coloro che intendessero dare la loro adesione, di comunicarlo a questo indirizzo e-mail, in modo da poter rendere pubblica la loro eventuale condivisione. In ogni caso auspichiamo che il 4 novembre ci sia una ampia partecipazione, anche per il rilievo degli ospiti che porteranno il loro contributo. In allegato il volantino di convocazione, del quale sono disponibili mille copie che si possono ritirare presso la sede del Prc in via Cassala 34.


VENERDÌ 4 NOVEMBRE 2016
ore 21.00
PRESSO IL CENTRO SOCIALE 28 MAGGIO
via Europa 54 – ROVATO – (BS)
DOVE VA L'AMERICA LATINA?
INCONTRO-DIBATTITO
CON
ISAIAS RODRIGUEZ
AMBASCIATORE della REPUBBLICA BOLIVARIANA
DEL VENEZUELA
CONCLUSIONI
DI
MARCO CONSOLO
RESPONSABILE AMERICA LATINA del DIPARTIMENTO ESTERI PRC
MODERATORE
ATTILIO ZINELLI
(ORGANIZZAZIONE)


venerdì 7 ottobre 2016

Vai qui per vedere i filmati con gli interventi di Corradino Mineo, Dino Greco, Lidia Menapace, Nicoletta Dosio, Armando Spataro, Ferdinando Imposimato, Moni Ovadia, Giorgio Cremaschi per il NO al referendum

Sono in rete i filmati della Quattro giorni organizzata a Rovato presso il Centro Sociale 28 Maggio dal Comitato bresciano per il no al referendum in difesa della democrazia e della nostra Costituzione (vedi il post a questo indirizzo http://rifondazionebrescia.blogspot.it/2016/09/apertura-campagna-del-comitato.html).


Buona visione



GIORNALISTI A CONFRONTO
venerdì 23 settembre ore 21
CORRADINO MINEO (giornalista e politico – senatore della Repubblica)
DINO GRECO (sindacalista e giornalista – responsabile formazione del PRC)

PARTIGIANE A CONFRONTO
sabato 24 settembre ore 21
LIDIA MENAPACE (staffetta partigiana, senatrice della Repubblica, pacifista e femminista)
NICOLETTA DOSIO (storica attivista e portavoce del Movimento No Tav)

MAGISTRATI A CONFRONTO
domenica 25 settembre ore 18
ARMANDO SPATARO (procuratore della Repubblica di Torino)
ERDINANDO IMPOSIMATO (presidente onorario aggiunto alla suprema Corte di Cassazione)

MILITANTI A CONFRONTO
lunedì 26 settembre ore 21
MONI OVADIA (artista vagabondo e politico)
GIORGIO CREMASCHI (sindacalista e militante nei movimenti sociali, coordinatore del Forum Diritti Lavoro)

mercoledì 28 settembre 2016

Anche i residenti temporaneamente all'estero potranno votare il 4 dicembre

Il pinocchio toscano sta usando tutte le armi per ribaltare il risultato del referendum. Perciò è importante usare tutte le opportunità offerte dalla legge per impedirgli di portare a buon fine sul fronte italiano l'attacco che sta portando alle basi democratiche rappresentate da quel che resta della nostra legge fondamentale.Certamente il governo giocherà fino in fondo la carta del voto degli italiani all'estero, dove è già stata inviata in "missione di stato" la "madonna pellegrina". È dunque importante che anche noi ci attiviamo, ed attiviamo tutti i nostri conoscenti:

che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, nonché ai familiari con loro conviventi.
La citazione è tratta dal testo della circolare del ministero dell'interno emanata oggi 28 settembre 2016. (http://elezioni.interno.it/circolari.html )

Alcune indicazioni essenziali della circolare sono riportate qui di seguito:
La legge prevede che l’opzione per il voto per corrispondenza pervenga direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, con possibilità di revoca entro lo stesso termine (comma 2 del suddetto art. 4-bis).
Peraltro, come già rappresentato con la circolare di questa Direzione Centrale n. 6/2016 in occasione del referendum abrogativo dello scorso aprile - in considerazione dell’esigenza di garantire l’esercizio del diritto di voto costituzionalmente tutelato - i comuni considereranno valide le opzioni che perverranno entro il trentaduesimo giorno antecedente la votazione (2 novembre p.v.), ovverosia in tempo utile per la immediata comunicazione al Ministero dell’interno.
L’opzione dovrà pervenire al comune per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall'interessato ed, in ogni caso, può essere formulata e fatta pervenire anche prima dell’indizione delle consultazioni.
Al fine di facilitare, comunque, la presentazione delle opzioni da parte dei suddetti elettori temporaneamente all'estero, si vorranno sensibilizzare a vista i comuni stessi affinché inseriscano nella home page del proprio sito un indirizzo di posta elettronica non certificata (da monitorare poi con particolare attenzione), utile ai fini della trasmissione delle domande stesse.
Per comodità potete scaricare direttamente al seguente indirizzo il modulo di richiesta in pdf, che può essere compilato direttamente sul computer  se si possiede il programma Adobe Reader, oppure può essere stampato direttamente dal computer, ed essere poi compilato a mano:
http://rifondazionebrescia.it/referendum/costituzione-2016/modulo-residenti-temporanei-estero.html

Chi avesse voglia di informarsi con precisione, trova direttamente l'intera circolare a questo altro indirizzo:
http://rifondazionebrescia.it/referendum/costituzione-2016/Circolare-residenti-temporanei-estero.pdf

mercoledì 21 settembre 2016

La crisi nella gestione dei flussi migratori deriva dal più generale fallimento del neoliberismo

Teseo uccide il minotauro, il mostro
che si cibava di carne umana
I muri e l’ostruzione delle frontiere in Ungheria, Macedonia, Austria, l’uscita della Gran Bretagna dalla UE e l’intento di edificare un muro allo sbocco del tunnel sotto la Manica, sono il portato non solo dell’incapacità dell’Europa di gestire in modo ordinato gli arrivi dei migranti, ma anche del cedimento della globalizzazione liberista e della sua ideologia, basata sulla libertà di movimento dei capitali, delle merci e delle persone.
Nel solo 2015, le richieste di asilo ricevute dai paesi aderenti all'OCSE sono state 1,65 milioni, di cui 1,3 nei paesi europei. Purtroppo le (peraltro incolpevoli) persone sono, rispetto ai capitali, l'elemento più facilmente individuabile e più agevolmente additabile quale cagione (in realtà capro espiatorio) dei problemi.
Il fallimento della globalizzazione neoliberista sta creando mostri e intolleranza.
Ovunque avanzano le destre estremiste e xenofobe, ed è persino sorprendente l’abilità di questi movimenti nel farsi portavoce e alfieri dei ceti disagiati (le vittime del liberismo) presentandosi quali protettori di identità nazionali e di posti di lavoro dinanzi alla asserita minaccia di concorrenza portata dai nuovi arrivati o da coloro che chiedono accoglienza, i quali vengono attaccati persino nei loro usi e costumi.

Donald Trump è candidato alla presidenza negli USA, Marine Le Pen e Norbert Hofer sono in lizza per le elezioni presidenziali rispettivamente in Francia e in Austria. In Germania l’estrema destra di Frauke Petry è ormai insediata in dieci dei sedici parlamenti regionali. Dopo il successo relativo in Meclemburgo Pomerania con il sorpasso dell’AFD ai danni della CDU della stessa Merkel, il 18 settembre la stessa formazione è entrata nel parlamento regionale di Berlino con un consenso di oltre il 14%. La cancelliera tedesca si è precipitata ai ripari. Ha già detto che l'afflusso di migranti in Germania non sarà più di entità pari a quello avuto nel 2015.

Se la crepa più evidente del neoliberismo occidentale è oramai particolarmente palese nella reazione all'immigrazione, non meno rilevante è il sintomo della sua decadenza rappresentato dal calo del commercio internazionale, sul quale si va progressivamente innestando una politica protezionistica.

I paesi emergenti non sembrano più in condizione di compensare il deludente tasso di crescita dei paesi di prima industrializzazione. Le misure protezionistiche sono ormai la norma. E' la stessa WTO ad aver rilevato nel primo quadrimestre di quest'anno 150 misure protezionistiche, delle quali oltre l'80% varate da paesi facenti parte del G20.

Il fallimento del neoliberismo risulta particolarmente notevole alla luce della linea politica che i leaders politici di tutto il mondo hanno scelto (dimostrando una pervicace ottusità ideologica oltre che cointeressenze più o meno esplicite con i protagonisti della finanza globale) per affrontare la crisi economica del 2008. Essi sono, in sintesi, rimasti abbarbicati agli stessi strumenti e allo stesso armamentario ideologico che avevano dominato la cultura politica nei decenni precedenti la crisi. Il “business as usual”, ovvero continuare a lasciar fare al mercato, non ha funzionato. Nulla è stato fatto per ridurre le scandalose disuguaglianze ereditate dai decenni precedenti, le quali hanno semmai mostrato ovunque un incremento. La politica monetaria ultraespansiva adottata dalle banche centrali (una manna per le borse) si è mostrata insufficiente ai fini del rilancio dell'economia globale. Ha piuttosto innescato una guerra valutaria nella quale ciascun protagonista nazionale, in abbinamento con le sempre raccomandate riforme strutturali (ossia bassi salari), cerca di sottrarre quote di mercato ai concorrenti, il che contribuisce a deprimere la domanda mondiale e, daccapo, ad alimentare tentazioni protezionistiche.
Il “Washington consensus” sembra giunto al capolinea. Il mondo non è più unipolare. Il doppio deficit (interno e estero) americano, che poggiava sulla fiducia nel biglietto verde, ha a lungo consentito agli USA l'assorbimento delle eccedenze commerciali estere, ma non poteva espandersi indefinitamente. Lo scoppio della connessa bolla finanziaria ha fatto il resto. Gli Stati Uniti non possono più permettersi di svolgere il ruolo di “Minotauro globale” (definizione di Yanis Varoufakis).
Anche le guerre dichiaratamente finalizzate all'esportazione della democrazia erano funzionali al mantenimento del “Washington consensus”, ma hanno finito per risultare destabilizzanti e ampliative del solco con parte del mondo arabo.

Intanto i politici di casa nostra, con i loro intenti fuori tempo massimo, pensano e agiscono come se il mondo fosse tuttora quello di dieci anni fa, come se il “business as usual” avesse funzionato e si potessero nutrire speranze, grazie alla libera movimentazione di capitali e di flussi finanziari, di armonici effetti risultanti dalle politiche neoliberiste. Solo così si spiega la miope visione che determina l'atteggiamento del Ministro Calenda, favorevole al TTIP, e l'atteggiamento del Presidente Renzi, promotore della riforma costituzionale perché grazie a essa si attirerebbero investimenti. Atteggiamenti anacronistici, ormai sorpassati dagli eventi.

L'ordine mondiale che abbiamo conosciuto negli ultimi 25 anni è al tramonto. Il caos e l'incertezza regnano sovrani. Quando un nuovo ordine internazionale emetterà i primi vagiti non è dato sapere. La fine della storia, declamata da Francis Fukuyama all’indomani della caduta del muro di Berlino, è ancora molto al di là da venire.

Sergio Farris

Con questo scritto del compagno Sergio Farris inauguriamo un nuovo spazio per la partecipazione politica dei compagni, come indicato nella manchette in testa al blog. Speriamo che i contributi giungano numerosi e interessanti come in questo caso. E ricordiamo che chiunque può commentare gli scritti che compaiono sul blog.

giovedì 15 settembre 2016

Apertura campagna del comitato provinciale per il no al referendum - 23, 24, 25, 26 settembre

IN DIFESA DELL A DEMOCRAZIA E DELLA NOSTR A COSTITUZIONE

PER IMPEDIRE LA DERIVA AUTORITARIA E REAZIONARIA

4 serate di dibattito e confronto organizzate al Centro Sociale 28 Maggio via Europa 54 - Rovato
dal Comitato Provinciale per il NO nel Referendum Costituzionale

23 - 24 - 25 - 26 SETTEMBRE

GIORNALISTI A CONFRONTO
venerdì 23 settembre ore 21
CORRADINO MINEO (giornalista e politico, Senatore della Repubblica)
DINO GRECO (sindacalista e giornalista, responsabile formazione del PRC)

PARTIGIANE A CONFRONTO
sabato 24 settembre ore 21
LIDIA MENAPACE (staffetta Partigiana, Senatrice della Repubblica, pacifista e femminista)
NICOLETTA DOSIO (storica attivista e portavoce del Movimento No Tav)

MAGISTRATI A CONFRONTO
domenica 25 settembre ore 18
ARMANDO SPATARO (Procuratore della Repubblica di Torino)
FERDINANDO IMPOSIMATO (Presidente Onorario aggiunto alla Suprema Corte di
Cassazione

MILITANTI A CONFRONTO
lunedì 26 settembre ore 21
MONI OVADIA (artista vagabondo e politico)
GIORGIO CREMASCHI (militante nei movimenti sociali, coordinatore del Forum Diritti Lavoro)

Il principio stabilito dai Padri Costituenti come elemento ispiratore della Costituzione nata dalla Resistenza al nazifascismo è più che mai prezioso oggi in cui non solo non vengono rispettati i dettami costituzionali, ma la Costituzione stessa viene manomessa ed è l’arbitrio a farsi legge nelle mani del partito trasversale degli affari che concentra in sé i tre poteri, usandoli come strumento di sfruttamento, repressione sociale, devastazione ambientale. (Nicoletta Dosio)

TUTTE LE SERE FUNZIONERÀ IL SERVIZIO BAR E CUCINA CON SPECIALITÀ GASTRONOMICHE



mercoledì 7 settembre 2016

Festa nazionale Prc 2016 a Firenze - 7-11 settembre


Mercoledì 7 settembre 2016 (a cura della Federazione di Firenze)
19.15 Firenze Liberata: il contributo dei comunisti e dei sovietici, con
Partigiano
Sugo (brigata Sinigaglia)
Luigi
Remaschi (ANPI provinciale Firenze)
Ugo
Barlozzetti (Sezione ANPI “Potente”)
Introduce e coordina Manuela Ciriello (PRCSE
Firenze)
22.00 saluto del Partigiano Sugo (brigata Senigaglia).
A seguire
concerto dei Malasuerte FirenzeSud
Giovedì 8 settembre 2016 (a cura della Federazione di Firenze)
19.15 Conferenza sulle esperienze di legalizzazione della cannabis, con
– Rita Bernardini, Partito Radicale e Presidente onorario di Lapiantiamo Cannabis Social Club,
– Maurizio Acerbo, Segreteria nazionale PRCSE
– Osvaldo Giovannini, “Comunisti in Erba”
– Tommaso Grassi, consigliere comunale “Firenze riparte da sinistra”
– Luca Marola, autore di “Legalizzare con successo” e conduttore radiofonico di Non Solo Skunk
Introduce e coordina Monica Sgherri, Segreteria nazionale PRCSE
e promotrice legge sulla cannabis terapeutica in Regione Toscana
21.30 Presentazione del Comitato per il referendum regionale a difesa della sanità pubblica con Giuseppe Ricci (del Comitato) e Paolo Sarti,
consigliere regionale Sì Toscana a Sinistra
A seguire
concerto degli Ivanoska
Venerdì 9 settembre 2016
19.00 Apertura festa nazionale: Ribelliamoci!, con
Dmitrij
Palagi, Segretario provinciale PRCSE
Nicoletta
Dosio, del movimento No Tav
Paolo
Ferrero, segretario nazionale PRCSE
21.00 Terremoto: la solidarietà attiva, la ricostruzione, la trasformazione, con
Georg
Frisch, urbanista
Andrea
Ferroni, coordinatore PRCSE
intervento su terremoto
Peter
Gomez, direttore de il Fatto quotidiano.it
Lidia
Menapace, partigiana
Enrico
Perilli, consigliere comunale Aquila PRCSE
Ilaria
Mugnai, Brigate di Solidarietà Attiva
Sabato 10 settembre 2016
15 incontro nazionale partito sociale
21.00 No alla manomissione della Costituzione, con
Domenico
Gallo, Comitato per il NO
Luciano
Guerzoni, vicepresidente nazionale ANPI
Paolo
Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale
Giovanni
Russo Spena, resp. Democrazia PRC SE
Massimo
Torelli, de l’Altra Europa con Tsipras
Domenica 11 settembre 2016
10.00 Assemblea dei segretari di circolo, provinciali e regionali del PRC
Mutamento sociale, rifondazione della politica, con
Ezio
Locatelli, responsabile organizzazione PRC
Loris
Caruso, sociologo
Carlo
Formenti, sociologo
Silvana
Cesani, Lodi Comune Solidale
Kostas
Karras, coordinatore della Solidarietà e direzione Syriza del Pireo
17.00 comizio di chiusura della festa nazionale con
Dmitrj
Palagi, segretario provinciale PRC
Paolo
Ferrero, segretario nazionale PRC
18.00 presentazione del libro Contro Hitler. Gli anarchici e la resistenza tedesca dimenticata con
l’autore
Leonhard Schaefer
A seguire
concerto de La mi S’ignora
Tutte le sere ristorante, birreria, bar, libreria, dibattiti, giochi e molto altro!
Tutte le sere spazi informativi di: ANPI, Associazione di Amicizia Italo Palestinese, Associazione di Amicizia ItaliaCuba,
Emergency, Comitato
Stop TTIP, il manifesto, Ireos (comunità quel autogestita), Comunisti in Erba.
Sarà possibile firmare per la Carta dei Diritti Universali del Lavoro, il referendum regionale toscano a difesa della sanità pubblica, la legge di
iniziativa popolare per la Buona Scuola della Repubblica.
Sarà possibile contribuire alla raccolta di materiali e fondi delle Brigate di Solidarietà Attiva.
CONSIGLI PER PERNOTTARE A FIRENZE

lunedì 5 settembre 2016

Tour ricostituente - al caffè letterario di Brescia


No pasaran - iniziativa del Circolo del Centro Storico per il NO al referendum

Votiamo NO al Referedum sulla Riforma della Costituzione!
Sosteniamo tutte le lotte a difesa dei diritti di tutte/i!
Sabato 10 settembre dalle 19.00 alle 23.00
via Porta Pile al Carmine, Brescia
gastronomia popolare e musica in strada
a difesa del dettato costituzionale
Contro la volontà di questo governo illegittimo di dare un colpo mortale alla DEMOCRAZIA, immensa eredità trasmessa al prezzo degli enormi sacrifici della resistenza, con il referendum sulla Costituzione e la legge elettorale “italicum”.
Contro i fascismi vecchi e nuovi che agitano con il razzismo la solita, cinica bandiera, speculando sulle vite di migliaia di migranti che fuggono dall’orrore della guerra e della miseria.
Contro i burattini di questa Europa al servizio del capitalismo più criminale, lontana dai diritti più elementari, che prima soffia sui conflitti, offre aiuto ai guerrafondai, poi si allea con gli assassini di turno per difendere i confini nazionali, dichiarando guerra agli sfruttati del mondo.
Resistere oggi
come allora!
Rifondazione Comunista - Circolo Dall'Angelo-Ghetti - Via Porta Pile 19/F Brescia
prccentrostoricobs@gmail.com


domenica 7 agosto 2016

I numeri vincenti della sottoscrizione a premi - Festa di Liberazione - Brescia 2016



Sottoscrizione a premi Numeri vincenti

Elenco premi



1° Batteria di pentole "Serafino Zani" 1032
2° Soggiorno 3 giorni (2 notti) x 2 persone WONDERBOX 1084
3° MICROONDE con Grill Elettrico Silvercrest 764
4° VAPORIERA Elettrica con 3 inserti trasparenti 528
5° BUONO BENZINA da 50 euro 1078
6° Moka Elettrica ARIETE 189
7° Sbattitore elettrico B&D 1146
8° Piastra per capelli IONO HAIR STYLE 1000 1263
9° 3 Bottiglie di vino 424
10° 2 bottiglie di vino 40

Come previsto l'estrazione è avvenuta Martedì 2 agosto 2016 nell'ambito della festa provinciale
Qui sotto la fotografia del tabellone con i risultati scattata immediatamente dopo l'estrazione


Il ritiro del premio per chi non era presente all'estrazione è reso difficoltoso dal fatto che la federazione provinciale è chiusa almeno fino a lunedì 29 settembre. Chi fosse in possesso di uno dei biglietti vincenti è pregato di venire in federazione (via Cassala 34 - Brescia) munito del proprio tagliando dopo tale data.

domenica 31 luglio 2016

A causa del maltempo annullato il concerto della Gang

L'attesissimo concerto della Gang, la Band marchigiana che nasce per iniziativa dei fratelli Marino e Sandro Severini alla fine degli anni '70, affermandosi sulla scena punk virando poi verso il folk ed il combat-rock con testi impegnati politicamente, previsto per questa sera Domenica 31 luglio al Parco Urbano di Bovezzo, non si terrà a causa del maltempo che ognuno ha potuto constatare nella sua virulenza a partire da questa mattina, e che non si placherà fino alla prossima notte.
Spiace non poter godere, artisticamente e politicamente, del contributo di questi compagni che da sempre cantano episodi della Resistenza, raccontano di lotte sociali e di bombe di stato, e narrano le gesta di personaggi quali Pasolini, Ilaria Alpi, Peppino Impastato e molti altri. Molte sono le denunce per diffamazione di politici ed amministratori che hanno accompagnato la loro lunga carriera. Famoso è l'episodio del 1 maggio 1991, quando dal palco di Piazza San Giovanni, al concertone di CGIL CISL e UIL, hanno letto un comunicato ove si invitava la classe operaia allo sciopero contro il Governo Andreotti, episodio che precluderà alla Gang la possibilità di comparire nella TV pubblica per tutti gli anni successivi.
Comunque la cucina e bar saranno aperti, sempre sperando che non arrivi un'altro finimondo come quello di questa mattina: gli stand sono solidi ed i compagni sempre arzilli e pronti a soddisfare tutti i palati.

Nella foto il vero e proprio tornado di questa mattina con "l'occhio" tra Milano e Verona nella foto del satellite

martedì 26 luglio 2016

Attenzione: invertito il programma dei gruppi musicali di venerdì 29 e sabato 30 luglio

Contrariamente al programma comunicato i Cek Deluxe si spostano a Venerdì 29 Luglio, mentre la Ciurma Anemica si esibirà Sabato 30 Luglio, secondo lo schema della immagine qui sotto.
Ci scusiamo per il disguido.

sabato 9 luglio 2016

Il programma completo della festa 2016 di Rifondazione Comunista a Bovezzo


GIOVEDÌ 21 LUGLIO
Ore 21.00
LA SALUTE È ANCORA UN DIRITTO?
Ne parliamo con
Gabriella Liberini – Prc Centro Storico
Alberto Marino – Presidente MD Brescia
Antonio Bravi – Medico di base

VENERDÌ 22 LUGLIO
Ore 21.30
Meo-mixe circus
“Le canzoni di Jannacci”

SABATO 23 LUGLIO
Ore 21.30
BARABONZIBONZIBÒ
“serata gypsy-rock”

DOMENICA 24 LUGLIO
Ore 21.30
BALLO LISCIO con I NIPOTI

LUNEDÌ 25 LUGLIO
Ore 21.00
Superare le disuguaglianze per uscire dalla crisi
Incontro con
Paolo Ferrero – Segretario nazionale Prc-Se

MARTEDÌ 26 LUGLIO
Ore 21.00
Il futuro del territorio:
perché dire no alle grandi opere
Fiorenzo Bertocchi – Segretario PRC Brescia
Francesco Raucci – Comit. Acqua Pubblica Brescia
Stefania Baiguera – Comitato Ambiente Brescia Sud
Marco Apostoli – Comitato rifiuti zero - Brescia
Roberto Saleri – Coordinam. NoTav Bs-Verona

MERCOLEDÌ 27 LUGLIO
Ore 21.00
La dignità oltre il mercato:
un lavoro per vivere
Roberto Romano - Ricercatore
Piergiovanni Alleva – Giuslavorista
Coordina
Cristian Cristelli - Giornalista

GIOVEDÌ 28 LUGLIO
Ore 21.00
Di sana e robusta costituzione:
le ragioni del NO alla riforma costituzionale
Laura Alghisi – Sindaco di Verolavecchia
Francesca Parmigiani – Dottoressa di Ricerca in Diritto costituzionale
Gisella Bottoli – Libertà e Giustizia Brescia

VENERDÌ 29 LUGLIO
Ore 21.30
Ciurma anemica
“Canzoni di lotta”

SABATO 30 LUGLIO
Ore 21.30
CEK DELUXE
“Tutta musica dal blues all'hard rock”

DOMENICA 31 LUGLIO
Ore 21.30
GANG
“Una serata di ritmo e impegno politico”

LUNEDÌ 1 AGOSTO
Ore 21.00
Accoglienza questa sconosciuta:
l'esperienza della Valtrompia
Mario Folli – Assessore Comunità Montana VT
Stefano Savoldi – Referente progr. profughi Caritas
Andrea Ghidini – Progetto SPRAR Coop. Il mosaico

MARTEDÌ 2 AGOSTO
Ore 22.00 ESTRAZIONE SOTTOSCRIZIONE A PREMI
CHIUSURA FESTA




 

sabato 2 luglio 2016

Sotto mentite spoglie culturali continua il subdolo recupero della ideologia nazifascista

Questa volta si sono inventati una veste "boreale" per chiamare a raccolta le truppe neo naziste europee sul lago di Garda, sponda veronese, a Torri del Benaco. Questa volta con il patrocinio ufficiale del Consiglio Comunale di quel paese.
Appena venuti a conoscenza dei fatti riguardanti un raduno neonazista a Torri del Benaco, sulla sponda veronese del lago di Garda, proprio di fronte a Salò, dove continua la mostra dei busti di Mussolini, abbiamo mandato alla stampa il comunicato che segue:

COMUNICATO STAMPA

La segreteria provinciale di Brescia del Partito della Rifondazione Comunista a nome del Partito tutto esprime la più profonda preoccupazione ed indignazione per il progressivo affacciarsi di rivendicazioni e taciti riconoscimenti del più buio passato che si riteneva tramontato.
Oltre alle varie formazioni italiane ed europee che si richiamano esplicitamente al nazifascismo e ne praticano apertamente alcuni metodi, denunciamo come un pericolo ancora più grave l'atteggiamento anche istituzionale che sempre più spesso offre copertura a queste recrudescenze, nascondendo la larvata acquiescenza a queste forze sotto i più vari pretesti, tra i quali campeggia la giustificazione pseudo-culturale.
Non possiamo non ricordare il caso di San Colombano, dove forze dichiaratamente fasciste provinciali hanno potuto godere dell'esplicito appoggio del sindaco di Collio nella loro opera di violenta intimidazione.
Ma poi è stato un vero e proprio fiorire di iniziative, dalla mostra salodiana dedicata ai busti del duce, alla distribuzione gratuita della bibbia nazista ad opera di un grande quotidiano, all'ultima novità che è in corso sulla sponda opposta a Salò, dove il comune di Torri del Benaco offre addirittura il suo patrocinio ad una manifestazione di neonazisti e neofascisti del terzo millennio che si nascondono dietro la sigla di un sedicente “Festival Boreal”.
In questo caso il Consiglio Comunale ha emesso una apposita delibera, esplicitamente dedicata al Patrocinio di questa manifestazione, con concessione dell'uso del logo del comune, giustificandola con la “valenza culturale” di questa adunata di nazifascisti provenienti da mezza Europa, fitta di personaggi a volte pluricondannati in patria per reati commessi nell'ambito della loro ideologia.
Come partito ci uniamo alle richieste ANPI, ANED (Associazione Nazionale ex deportati nei Campi Nazisti), ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici antifascisti) di sospensione immediata della manifestazione, e comunque di condanna dell'operato della amministrazione comunale interessata; e sollecitiamo le autorità preposte a far rispettare le leggi ed i principi che reggono la nostra convivenza democratica, rivendicando il diritto ad opporsi a questa deriva.