martedì 28 ottobre 2014
venerdì 24 ottobre 2014
Con la resistenza antifascista in Ucraina - 10 novembre al cs 28 maggio - Rovato
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dalle ore 20.45
presso il centro sociale "28 Maggio"
via Europa 54 - Rovato (BS)
La guerra civile infiamma l'Ucraina, con efferati massacri da parte delle milizie naziste di Kiev. Stiamo assistendo ad una svolta fondamentale nella situazione politica mondiale.
Per analizzare e approfondire la situazione ucraina, gli interessi economici e geopolitici che la determinano, la situazione delle classi sociali e i possibili sbocchi, promuoviamo un incontro con un esponente di una formazione ucraina marxista, Borotba, attiva nella Resistenza antifascista e anti-imperialista.
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Anniversario della rivoluzione d'ottobre - alla Cascina Maggia - Brescia - Domenica 9 Novembre
Contro tutti i pentimenti e i seppellimenti
Come ogni anno il Circolo del Centro Storico di Rifondazione Comunista di Brescia festeggia il centenario della Rivoluzione d'Ottobre con un pranzo conviviale.
Qui sotto il testo del volantino e l'immagine per lo scaricamento.
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martedì 14 ottobre 2014
Due avvisi utili per famiglie di studenti e lavoratori
AVVISO PER I GENITORI E STUDENTI DELLA SCUOLA PUBBLICA.
Hai ricevuto la dote scuola per i tuoi figli l'anno scorso?
Il TAR della Lombardia, gennaio 2014 ha stabilito che gli studenti delle scuole
statali che hanno ricevuto la“Dote Scuola” nell’anno scolastico 2013-2014,
hanno diritto a richiedere la differenza fra quanto da loro ricevuto e la
somma che invece hanno percepito gli studenti delle scuole private.
Puoi chiedere alla Regione Lombardia un risarcimento che va dai 300 ai 600€.
IL TAR “ORDINA CHE LA PRESENTE SENTENZA SIA ESEGUITA DALL'AUTORITÀ
AMMINISTRATIVA”, se la risposta della regione sarà negativa, verrà attuata la
CLASS ACTION (CAUSA comune per tutti al TAR della Regione Lombardia). -
Per informazioni e consulenza - Istanza di integrazione:
1. RECARSI presso lo sportello della Camera del Lavoro di Brescia (FLC-CGIL) in
Via F.lli Folonari, 20 dove vi aiuteranno a compilare l'istanza da inviare alla
Regione Lombardia per richiedere l'integrazione del contributo, entro il 31
dicembre 2014.
ORARI SPORTELLO:
Tutti i GIOVEDÌ fino a Dicembre, dalle ore 14:30 alle ore 18.00
ATTENZIONE! L'istanza deve essere compilata per ogni figlio/a per cui è stata
ricevuta la Dote Scuola per il sostegno al reddito nell'anno 2013/2014.
Per la compilazione dell'istanza sono richiesti i seguenti dati:
a) dati del genitore che ha fatto richiesta della Dote Scuola per l'anno
2013/2014
b) dati del/a figlio/a per cui è stato ottenuta la Dote Scuola
2. Ad ogni richiesta di integrazione devono essere allegati:
a) Certificazione ISEE valida al momento della richiesta al sostegno del reddito
2013/2014
b) Documentazione del contributo (sostegno al reddito) ricevuto lo scorso
anno. In caso mancante si può richiedere copia allo sportello a cui ci si era
rivolti. Qualora lo sportello non dovesse rilasciare copia della documentazione
allora si può procedere con l'AUTOCERTIFICAZIONE da parte del genitore
richiedente. Portare con se la carta d'identità.
Per ulteriori informazioni su come compilare e presentare la
richiesta di integrazione, DOTE SCUOLA, puoi venire nella sede di
Rifondazione a Carcina, 15 mt dalla chiesa di Carcina e dalla ASL.
Domenica del 19 e 26-ottobre e domenica del 2 e 9 Novembre,
dalle ore 9.00 alle 12,00 .
AVVISO AI LAVORATORI PRECARI
«ultima occasione»
L’art. 32 della legge 148/2010- impone entro 120 giorni,
l'impugnazione da quando scadrà (o è scaduto) il tuo ultimo contratto
a termine o di lavoro somministrato, stipulato prima del cosiddetto
«Decreto Poletti», (16 maggio 2014 n. 78) per trasformare, il tuo
rapporto di lavoro a termine o di lavoro somministrato nel rapporto di
lavoro a tempo indeterminato.
Questo vale solo per i precari del settore privato.
PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE, basta una lettera raccomandata.
COSA FARE?
Rivolgersi alla CGIL – Camera del Lavoro Brescia – Via Folonari n°20
Uff/ vertenze -tel-030/3729220- centralino tel-030/37291 - dalle 8,30 – 17,30.
Uff/ NIdiL, Tel-030/3729229- Martedì e Giovedì dalle 14.30 alle 18.00 per tutti
i tipi di contratto: collaborazione a progetto, con e senza partita iva –
collaborazione coordinata e continuativa – occasionale – di somministrazione,
collaborazione soci cooperativa – associazione in partecipazione - -assegni di
ricerca – stage e altre forme contrattuali ecc. -Un piccolo vademecum-
Fate controllare subito da un sindacato o da un avvocato la
regolarità del vostro contratto precario stipulato prima della Legge
16 maggio 2014 n. 78 (cosiddetto Jobs Act 1 o «Decreto Poletti») e
se risulterà, come è molto probabile, irregolare, preparate
l'impugnazione da spedire entro il termine ricordato di 120 giorni
dalla cessazione del contratto stesso. Questa è l’ultima occasione
per ottenere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, la posta
è davvero troppo grande, si tratta di salvaguardare il tuo futuro.
Per saperne di più e come fare, puoi venire nella sede di
Rifondazione a Carcina, 15 mt dalla chiesa di Carcina e dalla ASL.
Domenica del 19 e 26-ottobre e domenica del 2 e 9 Novembre,
dalle ore 9.00 alle 12,00.
Rifondazione Comunista -
Villa Carcina – 12/10/2014
Hai ricevuto la dote scuola per i tuoi figli l'anno scorso?
Il TAR della Lombardia, gennaio 2014 ha stabilito che gli studenti delle scuole
statali che hanno ricevuto la“Dote Scuola” nell’anno scolastico 2013-2014,
hanno diritto a richiedere la differenza fra quanto da loro ricevuto e la
somma che invece hanno percepito gli studenti delle scuole private.
Puoi chiedere alla Regione Lombardia un risarcimento che va dai 300 ai 600€.
IL TAR “ORDINA CHE LA PRESENTE SENTENZA SIA ESEGUITA DALL'AUTORITÀ
AMMINISTRATIVA”, se la risposta della regione sarà negativa, verrà attuata la
CLASS ACTION (CAUSA comune per tutti al TAR della Regione Lombardia). -
Per informazioni e consulenza - Istanza di integrazione:
1. RECARSI presso lo sportello della Camera del Lavoro di Brescia (FLC-CGIL) in
Via F.lli Folonari, 20 dove vi aiuteranno a compilare l'istanza da inviare alla
Regione Lombardia per richiedere l'integrazione del contributo, entro il 31
dicembre 2014.
ORARI SPORTELLO:
Tutti i GIOVEDÌ fino a Dicembre, dalle ore 14:30 alle ore 18.00
ATTENZIONE! L'istanza deve essere compilata per ogni figlio/a per cui è stata
ricevuta la Dote Scuola per il sostegno al reddito nell'anno 2013/2014.
Per la compilazione dell'istanza sono richiesti i seguenti dati:
a) dati del genitore che ha fatto richiesta della Dote Scuola per l'anno
2013/2014
b) dati del/a figlio/a per cui è stato ottenuta la Dote Scuola
2. Ad ogni richiesta di integrazione devono essere allegati:
a) Certificazione ISEE valida al momento della richiesta al sostegno del reddito
2013/2014
b) Documentazione del contributo (sostegno al reddito) ricevuto lo scorso
anno. In caso mancante si può richiedere copia allo sportello a cui ci si era
rivolti. Qualora lo sportello non dovesse rilasciare copia della documentazione
allora si può procedere con l'AUTOCERTIFICAZIONE da parte del genitore
richiedente. Portare con se la carta d'identità.
Per ulteriori informazioni su come compilare e presentare la
richiesta di integrazione, DOTE SCUOLA, puoi venire nella sede di
Rifondazione a Carcina, 15 mt dalla chiesa di Carcina e dalla ASL.
Domenica del 19 e 26-ottobre e domenica del 2 e 9 Novembre,
dalle ore 9.00 alle 12,00 .
AVVISO AI LAVORATORI PRECARI
«ultima occasione»
L’art. 32 della legge 148/2010- impone entro 120 giorni,
l'impugnazione da quando scadrà (o è scaduto) il tuo ultimo contratto
a termine o di lavoro somministrato, stipulato prima del cosiddetto
«Decreto Poletti», (16 maggio 2014 n. 78) per trasformare, il tuo
rapporto di lavoro a termine o di lavoro somministrato nel rapporto di
lavoro a tempo indeterminato.
Questo vale solo per i precari del settore privato.
PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE, basta una lettera raccomandata.
COSA FARE?
Rivolgersi alla CGIL – Camera del Lavoro Brescia – Via Folonari n°20
Uff/ vertenze -tel-030/3729220- centralino tel-030/37291 - dalle 8,30 – 17,30.
Uff/ NIdiL, Tel-030/3729229- Martedì e Giovedì dalle 14.30 alle 18.00 per tutti
i tipi di contratto: collaborazione a progetto, con e senza partita iva –
collaborazione coordinata e continuativa – occasionale – di somministrazione,
collaborazione soci cooperativa – associazione in partecipazione - -assegni di
ricerca – stage e altre forme contrattuali ecc. -Un piccolo vademecum-
Fate controllare subito da un sindacato o da un avvocato la
regolarità del vostro contratto precario stipulato prima della Legge
16 maggio 2014 n. 78 (cosiddetto Jobs Act 1 o «Decreto Poletti») e
se risulterà, come è molto probabile, irregolare, preparate
l'impugnazione da spedire entro il termine ricordato di 120 giorni
dalla cessazione del contratto stesso. Questa è l’ultima occasione
per ottenere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, la posta
è davvero troppo grande, si tratta di salvaguardare il tuo futuro.
Per saperne di più e come fare, puoi venire nella sede di
Rifondazione a Carcina, 15 mt dalla chiesa di Carcina e dalla ASL.
Domenica del 19 e 26-ottobre e domenica del 2 e 9 Novembre,
dalle ore 9.00 alle 12,00.
Rifondazione Comunista -
Villa Carcina – 12/10/2014
sabato 11 ottobre 2014
Appello urgente: Una Coalizione popolare internazionale contro l'ISIS - per Kobanê - e per l'umanità!
![]() |
| Protesta curda davanti al parlamento inglese per il sostegno della Turchia ai massacri dei gruppi islamisti contro i curdi nella Siria del nord (Rojava) |
Appello urgente
Una Coalizione popolare internazionale contro l'ISIS - per Kobanê - e per l'umanità!
Dal 15 settembre 2014 l'ISIS ha lanciato una grande campagna militare su più fronti contro la regione curda di Kobanê (in arabo: Ayn Al-Arab) in Rojava/nord della Siria. Questo è il terzo assalto di ISIS contro Kobanê dal marzo 2014. Visto che ISIS non ha avuto successo nelle due precedenti occasioni, sta ora attaccando con più forze e vuole conquistare Kobanê.
Nel gennaio di quest'anno, i kurdi della regione di Rojava hanno istituito amministrazioni locali sotto forma di tre cantoni. Uno dei tre cantoni è Kobanê. A nord di Kobanê vi è il confine con la Turchia, e tutti gli altri lati sono circondati da territori controllati da ISIS. Questi ultimi si sono avvicinati ai confini di Kobanê, utilizzando armi pesanti di fabbricazione USA. Centinaia di migliaia di civili sono minacciati dal genocidio più brutale della storia moderna. La gente di Kobanê sta cercando di resistere con armi leggere contro gli attacchi più brutali dei terroristi di ISIS, con il solo aiuto delle Unità di Difesa del Popolo del Kurdistan occidentale, le YPG e YPJ, ma senza alcun aiuto internazionale.
Per questo una Coalizione popolare internazionale contro l'ISIS - per Kobanê - e per l'umanità! è di vitale importanza.
ISIS ha sostenitori potenti e ricchi
Gli attacchi a Kobanê fanno parte di un piano generale volto all'annientamento del potere politico dei curdi in Rojava, nord della Siria. Le bande di ISIS sono state sostenute in questo dai militari turchi, sia logisticamente sia politicamente. Il piano ultimo della Turchia è “l'occupazione del Rojava Kurdistan”, esercitando pressione internazionale per creare una zona cuscinetto nella regione. La pre-condizione per la creazione di una zona zona cuscinetto/no-fly zone, è svuotare Kobanê dalle persone. E distruggere l'auto-governo istituito dai curdi nel corso degli ultimi due anni.
La cosiddetta coalizione internazionale per combattere l'ISIS, istituita a seguito di un vertice Nato nel Galles lo scorso 4 e 5 settembre, non è intervenuta, nonostante sia possibile osservare l'imminente genocidio ai danni di Kobanê. Non stanno lanciando attacchi aerei nei luoghi sotto attacco da parte di ISIS intorno alla regione di Kobanê. Questo approccio delle potenze internazionali sta lasciando centinaia di migliaia di civili curdi in balia di ISIS e dell'imminente genocidio.
Alcuni dei paesi della coalizione sono tra i sostenitori finanziari e militari dei terroristi di ISIS in Iraq e Siria. Arabia Saudita, Qatar, e in particolare il governo turco, sono in parte responsabili per aver lasciato che i terroristi di ISIS acquisissero potere. L'ISIS, indisturbato, è stato in grado di accumulare le risorse finanziarie necessarie - ed è riuscito a reclutare sempre più jihadisti provenienti da tutto il mondo.
Per questo una Coalizione popolare internazionale contro l'ISIS - per Kobanê - e per l'umanità! è di vitale importanza.
Il contesto e la verità
L'istituzione dell'autonomia democratica in Rojava è la risposta curda al caos e alle crisi in corso in Medio Oriente, in particolare in Siria. L'esperimento del Rojava si basa sulla democrazia popolare. Oltre ai curdi, questa iniziativa include tutte le altre persone, anche arabi, assiri, armeni e turkmeni. Tra questi gruppi vi sono diverse fedi, tra cui musulmani, cristiani, yezidi e aleviti. Si tratta di un modello che pratica l'unità nella diversità.
Per questo motivo, nessuna grande potenza regionale o globale vuole vedere un'iniziativa come quella del Rojava, caratterizzata da conquiste laiche, non settarie, democratiche, avere successo all'interno della Siria o in qualsiasi altra parte della regione. Si tratta di una rivoluzione democratica, fondamentalmente più impegnativa di quanto non lo sia mai stata la primavera araba. La stessa politica non settaria è una sfida per i poteri che preferiscono mantenere l'ordine fomentando e aggravando le divisioni settarie. L'ISIS ha molto in comune con i capi di stato attuali; il suo settarismo è semplicemente una versione estrema della politica di tutti i giorni in gran parte del Medio Oriente.
L'obiettivo
La Turchia e gli attori globali stanno colpendo i curdi per mezzo dell'ISIS, al fine di rimuovere lo statuto di autonomia democratica acquisita dalla lotta del popolo curdo, e in questo modo cercano di diventare influenti nel plasmare la politica della Siria e del Medio Oriente. L'obiettivo principale degli attacchi di ISIS è quello di distruggere il sistema alternativo di autonomia democratica che si è creato in Rojava. Se il mondo vuole la democrazia in Medio Oriente, dovrebbe riconoscere l'autonomia democratica in Rojava: questa promette un futuro libero per tutti i popoli in Siria. A questo proposito, “l'esperimento Rojava” - che esiste ormai dal luglio 2012 - è uno sviluppo assolutamente cruciale.
![]() |
| In giallo il territorio rivendicato dai curdi siriani, in azzurro, rosa e grigio le zone autogovernate nel febbraio 2014 |
E' giunto il tempo quindi di dare la Turchia e a questi attori globali ragione di credere il contrario.
Fai parte della Coalizione Popolare Internazionale contro ISIS - per Kobanê - e per l'umanità! Agisci ora!
Andiamo a Kobanê e prendi parte alla resistenza dell'umanità.
Sulla situazione è intervenuto il segretario del partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero:
MOBILITAZIONE
A SOSTEGNO KURDI CHE COMBATTANO FASCISTI DELL'ISIS
Car@
compagn@
Ieri
ho incontrato una delegazione Kurdistan National Congress - guidata
da Adem Uzun e Yilmaz Orkan – nel corso del quale abbiamo
individuato i punti politici su cui è necessario organizzare una
campagna di mobilitazione politica.
I
nodi concretamente sono i seguenti:
1)
E' necessario organizzare assemblee nelle diverse città a sostegno
del popolo kurdo. I compagn@ Kurdi sono disponibili a partecipare
alle stesse. Laddove siano presenti compagn@ Kurdi sul territorio
contattateli. Se non avete compagn@ Kurdi sul territorio potete
inviare una mail a questo indirizzo con luogo, data proposta e
telefoni di riferimento e noi provvederemo a girarli ai compagn@
Kurdi per contattarvi e organizzare partecipazione. Ovviamente
iniziative di federazione, ben preparate e non riunioni di 5 persone.
2)
Entro qualche giorno il Kurdistan national Congress lancerà una
giornata di mobilitazione internazioanle a sostegno della resistenza
Kurda, a partire da Kobane. Per quella data sarà necessario
organizzare presidi in tutte le città italiane, ovviamente i più
larghi e partecipati possibile. E' possibile che la giornata di
mobilitazione sia sabato prossimo ma non è ancora certo. Appena la
data sarà fissata vi faremo sapere.
3)
Mentre i combattent@ Kurdi difendono Kobane e sono gli unici a
contrastare seriamente sul terreno l''avanzata dei fasciti dell'ISIS,
il PKK che della resistenza è il nerbo, continua ad essere inserito
nella lista internazionale dello organizzazioni terroristiche. Questo
dato allucinante si accompagna in Italia all'apertura di tre processi
(Milano e Venezia) contro militanti del PKK e al fatto che in varie
città la digos impedisce l'esposizione delle bandiere del PKK alle
manifestazioni. Si tratta quindi di costruire in parallelo alla
campagna di solidarietà con la restenza Kurda, una campagna per
togliere il PKK dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Anche
su questo i compagn@ Kurdi ci proporranno nei prossimi giorni un
testo su cui fare una raccolta di firme di massa.
Nell'invitarvi
a organizzare assemblee in ogni città e a costruirle con il
necessario coinvolgimento esterno, a partire dalla stampa locale,
voglio sottolineare brevemente come i Kurdi sono gli unici ad avere
una proposta politica di sinistra e democratica e per questo sono
osteggiati dai diversi stati: i Kurdi propongono una coesistenza
pacifica tra etnie e religioni basate sul principio della democrazia
e della laicità degli stati. Questa proposta politica che è l'unica
che può portare la pace nell'area è ovviamente in totale
controtendenza rispetto ai vari progetti politici didestra che
nell'area si intrecciano e si scontrano. Dagli USA (che
destabilizzano e cercano di costruire alcuni regimi a loro fedeli)
alla Turchia (che gioca di sponda con l'ISIS nella prospettiva neo
ottomana), alle altre fazioni.
Per
questo la resistenza Kurda non è solo per i Kurdi: è per la pace e
la giustizia nell'area. La resistenza Kurda inoltre è una esperienza
molto avanzata di superamento delle logiche tribali e patriarcali
nella costruzione di una nuova soggettività basata sulla democrazia
popolare e sull'eguaglianza. Il ruolo delle donne Kurde nella
resistenza è li a dimostrarlo in modo plastico.
Vi
prego quindi di costruire una adeguata campagna di sostegno e
solidarietà con il popolo e la resistenza Kurda. Nei prossimi giorni
verranno ovviamente prodotti materiali di propaganda specifici.
Un
caro saluto
Paolo
Ferrero
Presidio con conferenza stampa davanti al Broletto domenica 12 ottobre 2014 ore 10.30-12.00
Domani
domenica 12 ottobre 2014
a
Brescia, con decreto del presidente in carica della provincia Daniele
Molgora, sono state indette le elezioni del presidente e del
consiglio provinciale, che come è noto, si terranno con modalità
del tutto contrarie al dettata costituzionale. Infatti il diritto di
voto è stato tolto ai cittadini, ed è riservato ai consiglieri
comunali e provinciali, oltre che ai sindaci ed all'attuale
presidente della provincia.
Per
protestare contro contro questo attacco al principio fondamentale
della sovranità popolare sancito dalla Costituzione, il partito
della Rifondazione Comunista ha indetto un presidio davanti alla
Prefettura.
dalle
ore 10.30
alle
ore 12.00
davanti
a Palazzo Broletto
con
una Conferenza Stampa
Invitiamo
gli iscritti, i simpatizzanti, e tutti coloro che, in questo giro di
valzer che vede il governo all'attacco di tutti i fondamentali
diritti, a partire da quelli dei lavoratori, dei pensionati, dei
giovani, ritengono che l'attacco più grave e più subdolo sia quello
al principio fondamentale della sovranità popolare.
Tutti
sono invitati a partecipare
Questo il testo del volantino che verrà distribuito
Agli ordini delle banche
Il 28 maggio dell'anno scorso la banca americana Jp Morgan, una delle
maggiori realtà finanziarie mondiali, invece di guardare ai propri
misfatti, che hanno spinto perfino il governo americano a denunciarla
come responsabile della crisi, ha sentenziato in un suo documento
sulla situazione economica dell'Europa:
“Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi
limiti intrinseci avessero natura prettamente economica (…) Ma col
tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di
natura politica. I sistemi politici dei paesi del
sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla
caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che
appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione
dell’area europea”
se non fosse del tutto chiaro, Jp Morgan aggiungeva:
“i sistemi politici della periferia meridionale sono stati
instaurati in seguito alla caduta di dittature,
e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le costituzioni
mostrano una forte influenza delle idee socialiste,
e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti
di sinistra dopo la sconfitta del fascismo”
Sarà un caso se da allora abbiamo assistito alla spettacolare ascesa
del nostro ultimo attore del teatro dei burattini (burattinaio o, più
modestamente, burattino?) che, con passo travolgente, ha raggiunto i
vertici della repubblica, e, insieme al suo complice, il pregiudicato
Berlusconi, sta spingendo al massimo per stravolgerne i connotati in
senso autoritario?
Del resto, pur senza essere un capitano coraggioso del mondo
imprenditoriale, anche Matteo promette bene, anche se per il momento
solo nel campo della giustizia amministrativa della Corte dei Conti:
nel 2011 è stato condannato dalla sezione della Toscana della Corte
dei Conti, ed il 24 settembre di quest'anno 2014 doveva tornare
davanti alla stessa corte per un'altra marachella (leggi nomine
arbitrarie di dirigenti pubblici costate cifre di non poco conto:
alla faccia dei costi della politica!). Ma Renzi era in America, ed i
giudici da parte loro si sono riservati di decidere in seguito.
Ma, anche lasciando perdere questo mini-conflitto di interessi anche
economici del nostro presidente del consiglio, quello che il suo
governo sta portando avanti è un vero e proprio attacco alle
fondamenta democratiche della Costituzione italiana. In attesa del
maxi-porcellum della legge elettorale e della truffa dell'abolizione
del Senato, il progetto complessivo del governo Renzi si sostanzia
esattamente nelle parole della Jp-Morgan di un anno fa: ridurre al
massimo possibile il tasso di democrazia, ove possibile abolendo del
tutto il voto popolare.
E, se non si riesce a far questo, costringere politicamente gli
italiani a disertare le urne, rendendo inutile il voto con gli
strumenti tecnici della legge elettorale che escluda dalla
rappresentanza la quota massima possibile di elettori, innanzitutto
mettendo soglie di sbarramento assurde.
Per il momento il governo ha cancellato “solo” l'articolo 48
della Costituzione:
“Sono elettori tutti i cittadini,
uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età”.
E per il momento
lo ha fatto
“solo” per le
province:
Oggi, domenica 12 ottobre 2014 i “membri della
casta politica” (sindaci, consiglieri comunale e provinciali), e
solo loro, andranno a votare per eleggere il
Presidente della Provincia di Brescia e i 16 componenti del Consiglio
Provinciale. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8,00 alle
ore 20,00 nel Seggio costituito presso l’immobile di
proprietà provinciale, l'Auditorium “Balestrieri”, sito in
Brescia, via Balestrieri n. 6”.
Così
recita il decreto del presidente della provincia di Brescia Daniele
Molgora del 2 settembre 2014.
Non lo sapevi? E cosa pretendi, tu, semplice
cittadino: sei forse un presidente
della provincia in carica? Sei forse un consigliere provinciale in
carica? Sei forse un sindaco? Sei almeno un semplice consigliere di
un comune? Neanche di un comune piccolo piccolo? Allora che vuoi. Non
puoi votare, perché, al contrario di
quel che dice l'articolo 48, i semplici cittadini non possono votare.
Possono farlo solo i cittadini “titolati”.
E chi lo ha detto? È stata la cosiddetta “legge Delrio”, in vigore dall'otto aprile del 2014. un buon inizio per il “rottamatore” Matteo Renzi, degno erede democristiano dell'altrettanto democristianissimo “picconatore” Francesco Cossiga.
E chi lo ha detto? È stata la cosiddetta “legge Delrio”, in vigore dall'otto aprile del 2014. un buon inizio per il “rottamatore” Matteo Renzi, degno erede democristiano dell'altrettanto democristianissimo “picconatore” Francesco Cossiga.
venerdì 10 ottobre 2014
Report fotografico della passeggiata popolare contro la tav
Il 5 ottobre ha avuto successo la passeggiata popolare promossa anche dal nostro partito contro la Tav, con partenza ed arrivo in Piazza Concordia a San Martino della Battaglia.
Sulla pagina facebook di Rifondazione Comunista di Brescia trovate un ampio reportage fotografico. Ricordiamo che per decisione del comitato organizzatore erano presenti solo le bandiere no-tav.
Questo l'indirizzo alla pagina, che è accessibile a tutti, anche a coloro che non sono iscritti a Facebook:
https://www.facebook.com/ media/set/?set=a. 705579329530285.1073741836. 442424935845727&type=3
Qui sotto, per invogliarvi, anticipo una delle foto che troverete su Facebook
Sulla pagina facebook di Rifondazione Comunista di Brescia trovate un ampio reportage fotografico. Ricordiamo che per decisione del comitato organizzatore erano presenti solo le bandiere no-tav.
Questo l'indirizzo alla pagina, che è accessibile a tutti, anche a coloro che non sono iscritti a Facebook:
https://www.facebook.com/
Qui sotto, per invogliarvi, anticipo una delle foto che troverete su Facebook

sabato 27 settembre 2014
Rompere col fascismo e rompere gli zebedei
Come ben noto ai compagni, all'ultima festa di Rifondazione a Bovezzo è stato presentato un libro sulla strage di Brescia del 28 maggio 1974, alla presenza dell'autore. In effetti l'atteggiamento del soggetto è risultato scostante e al limite della provocazione, esponendo tesi che, secondo chi ha letto il libro, nel libro stesso non ci sono neppure. Tesi francamente inaccettabili. Difatti, già nel corso della loro esposizione un compagno antifascista, che faceva parte del servizio d'ordine il giorno della strage, contestava vivacemente il relatore-autore, che veniva poi ulteriormente sanzionato nel corso del dibattito dagli esponenti di Rifondazione Comunista.
Qualche giorno più tardi la stessa presentazione veniva replicata alla festa di Radio onda d'urto.
Sembra che qualcuno abbia sentito il legittimo bisogno di approfondire i contenuti del libro in oggetto, promuovendo un ulteriore incontro (senza l'autore), per una non meglio definita "lettura critica". Desiderio del tutto legittimo, non fosse che dai toni dei promotori non si capiva bene quale fosse l'intento. Più precisamente non si capiva se lo scopo - perché, dal testo diffuso in rete, era chiaro che i promotori uno scopo ce l'avevano - fosse quello di contestare con più precisione i contenuti del libro, o fosse invece quello di "sputtanare", come si dice, gli organizzatori degli incontri precedenti, cioè esattamente di portare un colpo tremendo - nelle intenzioni - a Rifondazione Comunista e a Radio Onda d'Urto. Mettendo tra parentesi, nel loro zelo, il fatto di essere stati presenti alle precedenti iniziative, e di aver avuto quindi l'opportunità di intervenire nel merito, se volevano, per contribuire a rafforzare le contestazioni rivolte al libro.
E quali fossero le intenzioni dei promotori veniva esplicitato da un post sul sito di "Contropiano", sito ben noto ai compagni della sinistra di alternativa in genere.
Questo il testo postato su Contropiano il 20 settembre, di cui la redazione si assumeva improvvidamente la paternità:
Noi abbiamo saputo della cosa solo ieri, 26 settembre. Visto come stavano andando le cose, un compagno della segreteria postava a sua volta le seguenti precisazioni sul sito di Contropiano:
Ma oggi - sorpresa sorpresa - tutti i commenti sono spariti, il nostro, quello della radio, quello che interveniva in aggiunta, quello della redazione stessa di Contropiano in risposta a Umberto. È rimasto solo un mini-post che chiede il nome dello scrittore, nome che i promotori dell'iniziativa non avevano mai citato.
Però il post della vergogna è rimasto!!!
Attenzione: magicamente alle 18.39 di sabato ho constatato la ricomparsa di tutti i post!!! (blogger)!!!
Qualche giorno più tardi la stessa presentazione veniva replicata alla festa di Radio onda d'urto.
Sembra che qualcuno abbia sentito il legittimo bisogno di approfondire i contenuti del libro in oggetto, promuovendo un ulteriore incontro (senza l'autore), per una non meglio definita "lettura critica". Desiderio del tutto legittimo, non fosse che dai toni dei promotori non si capiva bene quale fosse l'intento. Più precisamente non si capiva se lo scopo - perché, dal testo diffuso in rete, era chiaro che i promotori uno scopo ce l'avevano - fosse quello di contestare con più precisione i contenuti del libro, o fosse invece quello di "sputtanare", come si dice, gli organizzatori degli incontri precedenti, cioè esattamente di portare un colpo tremendo - nelle intenzioni - a Rifondazione Comunista e a Radio Onda d'Urto. Mettendo tra parentesi, nel loro zelo, il fatto di essere stati presenti alle precedenti iniziative, e di aver avuto quindi l'opportunità di intervenire nel merito, se volevano, per contribuire a rafforzare le contestazioni rivolte al libro.
E quali fossero le intenzioni dei promotori veniva esplicitato da un post sul sito di "Contropiano", sito ben noto ai compagni della sinistra di alternativa in genere.
Questo il testo postato su Contropiano il 20 settembre, di cui la redazione si assumeva improvvidamente la paternità:
Brescia antifascista, contro chi falsifica anche la strageUn post clamorosamente falso, che difatti suscitava la seccata reazione del portavoce della radio, Umberto Gobbi, al quale la redazione rispondeva urbanamente, invitando tra l'altro Umberto a esporre direttamente la sua versione dei fatti, assicurandone la massima visibilità.
Un libro che non meriterebbe neppure di essere menzionato, di un autore qualunquista e un tantinello "copione", ma presentato in due sedi di sinistra - ci dicono e scrivono - senza neanche un attimo di perplessità su quel che veniva detto e presentato [sottolineatura di rifo].
Un autore che parla -ad esempio - di Sergio Ramelli, giovane neofascista rimasto ucciso a Milano, nel 1975, come di un "ragazzo qualsiasi come me e tanti altri", nascondendo in modo non brillante il fatto che nel conflitto politico d'allora (e non solo d'allora, se non avete già dimenticato Dax e tanti altri, magari "solo" feriti, in questo millennio) i comportamenti collettivi e individuali erano alquanto diversi da quelli di ora. Ma "normali", come in una guerra a bassa intensità.
Non proprio il modo più brillante di ricordare la stage di Brescia, opera di fascisti manodopera dei servizi segreti italo-statunitensi.
Averne "parlato male", facendo anche qualche nome, è costato ad alcuni compagni di Brescia una querela. Che comporta costi, e necessità di coprirli in modo militante, tra la gente.
Noi abbiamo saputo della cosa solo ieri, 26 settembre. Visto come stavano andando le cose, un compagno della segreteria postava a sua volta le seguenti precisazioni sul sito di Contropiano:
A smentire il simpatico post dei "compagni" promotori dell'iniziativaIl nostro post compariva regolarmente, tanto che, dicono dei testimoni, sul sito compariva un ulteriore commento relativo alla vicenda.
basterebbe aggiungere alla data (27 settembre ore 15,30) ed all'indirizzo (Via
Porta Pile 19f) la semplice dicitura SEDE DEL CIRCOLO DELL'ANGELO-GHETTI di
Rifondazione Comunista di Brescia. Eh sì, cari compagni di Contropiano, i
simpatici compagni che vi hanno gabbato non sono "appartenenti ad altri giri",
ma sono ospiti costanti della sede del Circolo del Centro Storico di
Rifondazione Comunista di Brescia. Come è possibile questo corto circuito? Non
vi resta che farvelo chiarire da chi vi ha fornito la comunicazione, che
evidentemente, questa volta almeno, non era affatto corretta. Per controllare
la veridicità sull'indirizzo basta andare al questo indirizzo, per far un solo
esempio: http://rifondazionebrescia.blogspot.it/2014/09/p-margin-bottom-0.html
Sulla pura e semplice menzogna del passaggio secondo cui Pino Casamassima
avrebbe parlato "senza neanche un attimo di perplessità su quel che veniva
detto e presentato" potrebbe bastare la parola "neutrale", in questo caso, di
Umberto Gobbi. Ma voglio aggiungere che nella stessa serata si è proiettato il
noto film del regista bresciano Silvano Agosti sui funerali della strage. Vedi:
http://www.rifondazionebrescia.it/feste/2014/pieghevole-corretto-stabile.html
Allora, già nel corso della sbrodolata di Casamassima, si alzava un compagno,
contestando duramente le parole dell'autore. Vedi:
http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/811980_strage_casamassima_scalda_gli_animi_alla_festa_prc/
Ma, al di là delle balle, dei protagonismi velleitari e della volontà di
creare "casi" fasulli, il cuore della tesi esposta da Casamassima è
correttamente individuata dalla Giornalista di Bresciaoggi presente alla
serata:
(Casamassima) ha sostenuto che «non pensa che tutta la cosiddetta strategia
della tensione sia riconducibile a una volontà stragista di Stato» piuttosto
che «gli atti terroristici di allora, sia a destra che a sinistra, siano stati
compiuti con la 'distrazione' dei servizi segreti» perché, ha rincarato, «una
cosa è agire in prima persona, un'altra è sapere e lasciar fare»
E, sempre correttamente, la giornalista aggiunge:
"Una posizione che i militanti del partito della Rifondazione non hanno potuto
tollerare e l'hanno ben fatto capire con i loro interventi."
Per di più Silvano Agosti ha sostenuto la tesi opposta, arrivando quasi a
descrivere una situazione di onnipotenza dei servizi segreti a livello
mondiale.
Che dire? Come minimo che si tratta di una iniziativa impostata in modo
pretestuoso ed infelice.
Ma oggi - sorpresa sorpresa - tutti i commenti sono spariti, il nostro, quello della radio, quello che interveniva in aggiunta, quello della redazione stessa di Contropiano in risposta a Umberto. È rimasto solo un mini-post che chiede il nome dello scrittore, nome che i promotori dell'iniziativa non avevano mai citato.
Però il post della vergogna è rimasto!!!
Attenzione: magicamente alle 18.39 di sabato ho constatato la ricomparsa di tutti i post!!! (blogger)!!!
giovedì 18 settembre 2014
NOTAV Basso Garda - 5 ottobre 2014 - Passeggiata popolare
Piazza Concordia di San Martino della Battaglia
Domenica 5 ottobre
ore 14.00
Ritrovo e Partenza
ore 18.30
Ristoro e musica
La nostra valle non si vende, si difende!
Comitati NO TAV
Tratta Brescia - Verona
NO
ALL’ALTA VELOCITA BRESCIA-VERONA:
INUTILE,
COSTOSA, DANNOSA!
- 2 miliardi e 800 milioni di euro di
spesa preventivati per la realizzazione della linea
ferroviaria Alta Velocità
Brescia-Verona per un costo al km di 28.5 milioni di euro.
- Decine di case cascine e aziende
abbattute, decine di famiglie espropriate e sfruttate.
- Intere frazioni e quartieri isolati
per aiuti da cantieri decennali (come a Campagna.
frazione del comune di Lonato), che
sorgeranno in molti casi a ridosso di siti dal grande
valore storico e naturalistico (sito
archeologico del Lavagnone, lago del Frassino, ecc.).
- 2 milioni e 245 mila metri quadrati
di suolo agricolo consumati: tra questi
andranno persi per sempre circa 300
ettari (sui 1300 complessivi, circa il 20%) di
vigneti del Lugana, con un danno
economico stimato attorno a 14 milioni di euro annui
- Un tunnel di 7 km sotto la cittadina
di Lonato, che creerà grossi scompensi idrici a
questo territorio, interrompendo come
una diga il flusso della falda acquifera dalle
colline a nord del paese verso la
pianura posta a sud (con il rischio che si prosciughino i
pozzi ad uso agricolo posti a sud della
galleria e il conseguente innalzamento della falda
a nord).
- Nuove cave per rifornire di ghiaia e
sabbia l‘opera e (quindi) nuove discariche in cui
smaltire le rocce di smarino. Il TAV,
uscendo da Brescia, attraverserà la famigerata
"necropoli delle discariche",
cioè quella fascia di territorio che dai quartieri di San Polo
e Buffalora arriva a Montichiari.
passando per Castenedolo, Mazzano e Calcinato, dove
si registra una delle più alte
concentrazioni di cave e discariche d'Europa, molte delle
quali in attesa da anni di bonifiche
mai arrivate.
- Il Consorzio Cepav 2, a cui e stata
affidata (senza gara d'appalto) la realizzazione
dell'opera, è coinvolto, attraverso le
ditte che ne fanno parte, in tutti i maggiori scandali
recenti riguardanti le grandi opere
(Maltauro s.p.a. per Expo, Condotte d'acqua s.p.a.
per il Mose ecc).
- Intanto il trasporto pubblico locale
langue in uno stato comatoso, con continui tagli di
risorse lungo l'attuale tratta
Brescia-Verona, non ultimo il taglio degli 8 treni interregionali
veloci Milano-Venezia, utilizzati
quotidianamente da oltre 10.000 persone.
Tutto ciò mentre nessuno riesce ancora
a comprendere quali vantaggi porterà la "nuova'
infrastruttura, rimasta ferma a un
progetto di oltre 20 anni fa.
Questi possono essere alcuni dei motivi
per dire N0 alla realizzazione di questa ennesima
grande opera inutile. Ma il passaggio
del TAV significherà anche la perdita definitiva
e inaccettabile di una parte
consistente del patrimonio storico-culturale e ambientale
del territorio gardesano (già
compromesso da anni di gestione dissennata) risorsa
inestimabile per riprogettare il
territorio in chiave sostenibile e da consegnare salubre
alle future generazioni.
Per questo motivo vogliamo dar vita a
una passeggiata in uno dei luoghi simbolo del
nostro territorio. Per ricordarci e
ricordare a chi ci governa che la nostra terra non è
in vendita.
FERMARLO
È POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI
sabato 13 settembre 2014
Renzi non ha abolito le province. Le ha solo sottratte al voto popolare. Il 12 ottobre 2014 va in onda il primo atto
L’austerità è incompatibile con la democrazia
Il 28 maggio dell'anno scorso la banca americana Jp Morgan, una delle
maggiori realtà finanziarie mondiali, invece di guardare ai propri
misfatti, che hanno spinto perfino il governo americano a denunciarla
come responsabile della crisi, ha sentenziato in un suo documento
sulla situazione economica dell'Europa:
“Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi
limiti intrinseci avessero natura prettamente economica (…) Ma col
tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di
natura politica. I sistemi politici dei paesi del
sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla
caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che
appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione
dell’area europea”
se non fosse del tutto chiaro, Jp Morgan aggiungeva:
“i sistemi politici della periferia meridionale sono stati
instaurati in seguito alla caduta di dittature,
e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le costituzioni
mostrano una forte influenza delle idee socialiste,
e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti
di sinistra dopo la sconfitta del fascismo” ***
Sarà un caso se da allora abbiamo assistito alla spettacolare ascesa
del nostro ultimo attore del teatro dei burattini (burattinaio o, più
modestamente, burattino?) che, con passo travolgente, ha raggiunto i
vertici della repubblica, e, insieme al suo complice, il pregiudicato
Berlusconi, sta spingendo al massimo per stravolgerne i connotati in
senso autoritario?
Del resto, pur senza essere un capitano coraggioso del mondo
imprenditoriale, anche Matteo promette bene, anche se per il momento
solo nel campo della giustizia amministrativa della Corte dei Conti:
nel 2011 è stato condannato dalla sezione della Toscana della Corte
dei Conti, ed il 24 settembre di quest'anno 2014 dovrà tornare
davanti alla stessa corte per un'altra marachella (leggi nomine
arbitrarie di dirigenti pubblici costate cifre di non poco conto:
alla faccia dei costi della politica!).
Ma, anche lasciando perdere questo mini-conflitto di interessi anche
economici del nostro presidente del consiglio, quello che il suo
governo sta portando avanti è un vero e proprio attacco alle
fondamenta democratiche della Costituzione italiana. In attesa del
maxi-porcellum della legge elettorale e della truffa dell'abolizione
del Senato, il progetto complessivo del governo Renzi si sostanzia
esattamente nelle parole della Jp-Morgan di un anno fa: ridurre al
massimo possibile il tasso di democrazia, possibilmente abolendo del
tutto il voto popolare.
E, se non si riesce a far questo, costringere politicamente gli
italiani a disertare le urne, rendendo inutile il voto con gli
strumenti tecnici della legge elettorale che escluda dalla
rappresentanza la quota massima possibile di elettori, innanzitutto
mettendo soglie di sbarramento assurde.
Per il momento il governo ha cancellato “solo” l'articolo 48
della Costituzione:
“Sono elettori tutti i cittadini,
uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età”.
E per il momento
lo ha fatto
“solo” per le
province:
Sono convocati per la giornata di domenica 12
ottobre 2014 i Comizi Elettorali per L'Elezione del
Presidente della Provincia di Brescia e dei 16 componenti del
Consiglio Provinciale. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore
8,00 alle ore 20,00 nel Seggio costituito presso
l’immobile di proprietà provinciale, l'Auditorium “Balestrieri”,
sito in Brescia, via Balestrieri n. 6”
Così recita il decreto delpresidente della provincia di Brescia Daniele Molgora del 2 settembre
2014.
Non lo sapevi? E cosa pretendi, tu, semplice
cittadino: sei forse un presidente
della provincia in carica? Sei forse un consigliere provinciale in
carica? Sei forse un sindaco? Sei almeno un semplice consigliere di
un comune? Neanche di un comune piccolo piccolo? Allora che vuoi. Non
puoi votare, perché, al contrario di
quel che dice l'articolo 48 della Costituzione, i semplici cittadini non possono votare.
Possono farlo solo i cittadini “titolati”.
E chi lo ha detto? È stata la cosiddetta “legge Delrio”, in vigore dall'otto aprile del 2014. Un orrido mostro politico-giuridico-espositivo, ma un inizio degno del “rottamatore” Matteo Renzi, a sua volta degno erede democristiano del democristianissimo “picconatore” Francesco Cossiga.
E chi lo ha detto? È stata la cosiddetta “legge Delrio”, in vigore dall'otto aprile del 2014. Un orrido mostro politico-giuridico-espositivo, ma un inizio degno del “rottamatore” Matteo Renzi, a sua volta degno erede democristiano del democristianissimo “picconatore” Francesco Cossiga.
martedì 2 settembre 2014
Contro ogni guerra - Sabato 6 settembre 2014 a Porta Pile
Contro
ogni guerra!
Dalla
parte del diritto di ogni popolo all’autodeterminazione, per il
rispetto dei diritti fondamentali innegoziabili, a fianco degli
antifascisti in Europa e nel mondo!
Sabato
6 settembre
dalle
18 alle 23 in via Porta Pile a Brescia
gastronomia
popolare e musica in strada con:
DUO
BONSAI ORCHESTRA (Bruno Podestà e Gabriele Zamboni)
per
continuare a resistere e "restare umani"
parleremo
delle tragedie della Palestina con Sonia Trovato,
e
dell'Ucraina con Mario Pietri
Saranno
presenti con propri stand il Comitato "Rifiuti Zero", la
Rete Antifascista Bresciana, la Sezione A.N.P.I. "Caduti di
Piazza Rovetta", il Comitato "Un parco per Vittorio
Arrigoni"
Rifondazione
Comunista - Circolo Dall'Angelo-Ghetti, Via Porta Pile 19/F Brescia
prccentrostoricobs@gmail.com
facebook: Prc Centro Storico Brescia
Guerra permanente
Sappiamo
chi sono i mandanti:
le
industrie delle armi, le multinazionali, le lobby che governano le
potenze economiche, militari e politiche che dominano il pianeta: USA
(NATO), l’asse Russia- Cina, Paesi Arabi e tutti i loro paesi
satelliti, Unione Europea in testa.
Conosciamo
i loro emissari:
tutti
i fondamentalisti, i fascismi, i nazionalismi, i mercenari, gli
eserciti ammaestrati, i servizi segreti, i consulenti guerrafondai
che prima armano i futuri carnefici e poi li combattono.
Accusiamo
i loro complici:
l’inefficacia
dell’ONU, l’asservimento dei paesi satellite alle potenze
mondiali, l'indifferenza dei più, l’ineffabile propaganda
fuorviante e bugiarda dei mass-media, l’ipocrisia connivente e
cinica dei politici e l’utilità storica “del nemico” per
consentire e giustificare qualsiasi sopruso e massacro.
Smascheriamo
le bugie di tutte queste guerre:
“l’esportazione
della democrazia”, la “salvaguardia dell’identità etnica”,
la lotta contro il dittatore di turno, diventato non più utile, gli
"interventi umanitari”, le "missioni di pace”, gli
"scudi difensivi”.
Denunciamo
e lottiamo contro la cruda ed “inumana” verità di ogni guerra:
nuovi
e vecchi imperialismi, egemonia del capitale, interessi economici
dell’industria bellica, di controllo sulle fonti energetiche e
sfruttamento delle risorse naturali, espropriazione di territori,
supremazia sulle dinamiche di mercato, dominio strategico,
contrazione e annientamento dei diritti e della democrazia nel mondo.
Rifondazione
Comunista - Circolo Dall'Angelo-Ghetti, Via Porta Pile 19/F Brescia
prccentrostoricobs@gmail.com
facebook: Prc Centro Storico Brescia
venerdì 22 agosto 2014
Sciagure e sciacalli - Viviana Beccalossi e Fabio Rolfi
COMUNICATO STAMPA
SCIAGURE E SCIACALLI
INACCETTABILE!
È la prima parola che viene in mente leggendo i commenti dell'assessore Viviana Beccalossi e del consigliere Fabio Rolfi, entrambi membri della maggioranza che governa la regione Lombardia, in merito allo spaventoso incidente stradale che ha di nuovo insanguinato le strade della nostra provincia, nel quale hanno perso la vita 3 persone: 2 bambini e un adolescente.
La superficialità con la quale si manca di rispetto di fronte alla perdita di vite umane; la strumentalità volta a raccattare manciate di voti qualunquisti con la quale non si esita a semplificare, manipolare, adattare ai propri fini politici avvenimenti tragici che fanno parte della vicenda quotidiana, senza con questo escludere che in essi siano presenti anche responsabilità individuali e collettive; il razzismo, ormai più che conclamato che contraddistingue questi personaggi e le forze politiche che essi rappresentano non sono degni di una società che prima ancora che democratica si definisca civile.
Ci sono principi, che dovrebbero essere elementari, ai quali ogni cittadino rispettoso dei canoni minimi di convivenza dovrebbe fare riferimento per evitare di cadere nel baratro primordiale della barbarie, dove tutto è lecito e vige la legge del più forte. A questi principi si dovrebbero “naturalmente” riferire tutti coloro che appartengono ad una società civile: a maggior ragione se facenti parte di istituzioni delegate a regolamentare i rapporti sociali.
Tutto ciò è inaccettabile! Così come è più che deprecabile la vergognosa campagna in atto che i due esponenti istituzionali, e le rispettive forze politiche, Fratelli d'Italia e Lega, stanno portando avanti, con argomenti miseri e pretestuosi nei confronti dei profughi, che dovrebbero trovare accoglienza nella nostra provincia. Anche in questo caso a prevalere è il disperato tentativo di cercare un posto al sole da parte di estremisti che tralasciano ogni ragione umanitaria, e che, incapaci di assolvere al ruolo istituzionale che compete loro, usano la loro cultura individualista, razzista, qualunquista per fomentare “guerre tra poveri”, in mancanza di proposte che siano in grado di dare risposte reali di uscita da una crisi economica sempre più pesante.
Costoro infatti non esitano a contrapporre le esigenze di persone che fuggono da situazioni disperate ai diritti della parte più bisognosa della società bresciana, dimentichi della loro storia pluriennale di governo del paese, della Regione, e di tante istituzioni locali. Esperienze di governo dalle quali nasce la crisi economica in atto e le conseguenti “disgrazie” che oggi toccano ai cittadini. Se lavoratori, pensionati, giovani sono in estrema difficoltà, ciò è dovuto alle politiche economiche liberiste avviate nel nostro paese da governi sostenuti e partecipati da Fratelli d'Italia, e proseguite poi nella stessa direzione dai governi successivi, compreso l'attuale.
Così come il decadimento culturale che viviamo in questi anni è frutto dell'inciviltà dispensata a piene mani da parte di chi ha fatto dell'idolatria del mercato e dell'individualismo il proprio riferimento storico-politico.
Inaccettabile, lo ribadiamo con forza, assieme a tutti quei cittadini che ancora credono nella possibilità di una società diversa, egualitaria, giusta, accogliente, civile, democratica, l'esatto contrario di dell'idea che hanno l'assessore Beccalossi e il consigliere Rolfi. I quali, se avessero un minimo rispetto per le istituzioni e per i cittadini, dovrebbero dimettersi immediatamente.
La segreteria della Federazione del Partito della Rifondazione Comunista di Brescia
Fiorenzo Bertocchi
Manuela Bertoglio
Rossano Quirini
Andrea Sciotti
Attilio Zinelli
Brescia, 22 agosto 2014
SCIAGURE E SCIACALLI
INACCETTABILE!
È la prima parola che viene in mente leggendo i commenti dell'assessore Viviana Beccalossi e del consigliere Fabio Rolfi, entrambi membri della maggioranza che governa la regione Lombardia, in merito allo spaventoso incidente stradale che ha di nuovo insanguinato le strade della nostra provincia, nel quale hanno perso la vita 3 persone: 2 bambini e un adolescente.
La superficialità con la quale si manca di rispetto di fronte alla perdita di vite umane; la strumentalità volta a raccattare manciate di voti qualunquisti con la quale non si esita a semplificare, manipolare, adattare ai propri fini politici avvenimenti tragici che fanno parte della vicenda quotidiana, senza con questo escludere che in essi siano presenti anche responsabilità individuali e collettive; il razzismo, ormai più che conclamato che contraddistingue questi personaggi e le forze politiche che essi rappresentano non sono degni di una società che prima ancora che democratica si definisca civile.
Ci sono principi, che dovrebbero essere elementari, ai quali ogni cittadino rispettoso dei canoni minimi di convivenza dovrebbe fare riferimento per evitare di cadere nel baratro primordiale della barbarie, dove tutto è lecito e vige la legge del più forte. A questi principi si dovrebbero “naturalmente” riferire tutti coloro che appartengono ad una società civile: a maggior ragione se facenti parte di istituzioni delegate a regolamentare i rapporti sociali.
Tutto ciò è inaccettabile! Così come è più che deprecabile la vergognosa campagna in atto che i due esponenti istituzionali, e le rispettive forze politiche, Fratelli d'Italia e Lega, stanno portando avanti, con argomenti miseri e pretestuosi nei confronti dei profughi, che dovrebbero trovare accoglienza nella nostra provincia. Anche in questo caso a prevalere è il disperato tentativo di cercare un posto al sole da parte di estremisti che tralasciano ogni ragione umanitaria, e che, incapaci di assolvere al ruolo istituzionale che compete loro, usano la loro cultura individualista, razzista, qualunquista per fomentare “guerre tra poveri”, in mancanza di proposte che siano in grado di dare risposte reali di uscita da una crisi economica sempre più pesante.
Costoro infatti non esitano a contrapporre le esigenze di persone che fuggono da situazioni disperate ai diritti della parte più bisognosa della società bresciana, dimentichi della loro storia pluriennale di governo del paese, della Regione, e di tante istituzioni locali. Esperienze di governo dalle quali nasce la crisi economica in atto e le conseguenti “disgrazie” che oggi toccano ai cittadini. Se lavoratori, pensionati, giovani sono in estrema difficoltà, ciò è dovuto alle politiche economiche liberiste avviate nel nostro paese da governi sostenuti e partecipati da Fratelli d'Italia, e proseguite poi nella stessa direzione dai governi successivi, compreso l'attuale.
Così come il decadimento culturale che viviamo in questi anni è frutto dell'inciviltà dispensata a piene mani da parte di chi ha fatto dell'idolatria del mercato e dell'individualismo il proprio riferimento storico-politico.
Inaccettabile, lo ribadiamo con forza, assieme a tutti quei cittadini che ancora credono nella possibilità di una società diversa, egualitaria, giusta, accogliente, civile, democratica, l'esatto contrario di dell'idea che hanno l'assessore Beccalossi e il consigliere Rolfi. I quali, se avessero un minimo rispetto per le istituzioni e per i cittadini, dovrebbero dimettersi immediatamente.
La segreteria della Federazione del Partito della Rifondazione Comunista di Brescia
Fiorenzo Bertocchi
Manuela Bertoglio
Rossano Quirini
Andrea Sciotti
Attilio Zinelli
Brescia, 22 agosto 2014
domenica 17 agosto 2014
Paolo Ferrero contro i nazisti di Kiev
L’attacco ai veicoli russi comunicato da Poroshenko oggi appare come un modo per far saltare persino l’arrivo degli aiuti umanitari alla popolazione russa dell’Ucraina orientale.
E’ vergognoso e folle che l’Unione Europea e il ministro Mogherini invitino la Russia a fermare azioni militari nel mentre l’esercito ucraino bombarda le città e fa strage di civili.
L’Unione Europea e il governo italiano dovrebbero smetterla di sostenere la folle strategia di destabilizzazione americana che già ha prodotto enormi catastrofi in Siria, Libia, Iraq.
Il sostegno ai nazisti di Kiev da parte di USA e UE non porterà che a una crescente spirale di sangue, odio, guerra nel nostro continente. Come con l’Isil gli americani fanno gli apprendisti stregoni con i nazisti ucraini.
L’Italia dovrebbe svolgere un ruolo diverso da quello di scolaretta agli ordini degli Stati Uniti. E’ in corso una tragedia ed è disumano far finta di non accorgersene.
lunedì 11 agosto 2014
Estrazione sottoscrizione a premi - 10 agosto 2014 - Bovezzo
Alla festa di Rifondazione Comunista di Bovezzo che si è chiusa il 10 agosto 2014 sono stati estratti a sorte i seguenti premi:
|
Estrazione 10/08/2014
|
||
|
1
|
Soggiorno di 2 notti per 2 persone + 1 cena in locale tipico offerto da B&B Acquedotti Antichi Via Anicio Gallo 196 c2 - Roma |
364
|
|
2
|
Televisore LED 24 |
948
|
|
3
|
Macchina per il pane |
59
|
|
4
|
Buono Benzina 50 Euro |
960
|
|
5
|
Caffettiera elettrica Alica |
1281
|
|
6
|
Sbattitore |
1848
|
|
7
|
Ferro a vapore |
1284
|
|
8
|
Cesto Gastronomico |
1160
|
|
9
|
Cesto Gastronomico |
672
|
|
10
|
Confezione di vino |
583
|
lunedì 4 agosto 2014
A Bovezzo continua la festa di Rifondazione Comunista fino al 10 agosto
La
Festa Comunista prosegue fino a
domenica
10 agosto
Parco
Urbano di Bovezzo
Programma
Martedì
5 agosto
ore
21.30
GIURADEI
in concerto
Mercoledì
6 agosto
...La
Festa continua
Giovedì
7 agosto
ore
21,00
Presentazione
del libro “Le strade del Mare”
L'autrice
ROSI POLIMENI è intervistata da Piera Zani di Pianeta Viola
Venerdì
8 agosto
ore
21,00
Presentazione
del progetto
“Terre
ballerine – Trekking in Bosnia Erzegovina e Montenegro
ore
22,00
CONCERTO
BLUES/COUNTRY
“NICK
CAMARDA AND THE TRAVELLERS”
Sabato
9 agosto
ore
21,00
Liscio
e revival con
I
NELSON
Domenica
10 agosto
ore
21,00
ore
22,00
CONCERTO
DI CANTAUTORI
“PAOLA
E GLI AUTORI”
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