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giovedì 9 febbraio 2012

pronto il video completo del primo incontro del minicorso di economia

Pubblicato integralmente su You tube il video del primo incontro con Giulio Palermo, suddiviso in 11 clip di una decina di minuti ciascuno. Qui sotto un sommario del contenuto di ogni clip.
A seguire il successivo piano di lavoro dei tre incontri rimanenti, con le date già fissate del secondo incontro (lunedì 27 febbraio) e del terzo (giovedì 29 marzo). Infine il contributo del docente di presentazione del corso. Buona visione.


MINI-CORSO DI ECONOMIA COL PROFESSOR GIULIO PALERMO

Incontro di Martedì 24 gennaio
Come affrontare il problema:
  1. Taglio storico?
  2. Partire dall'attualità
    1. Cercare il colpevole?
    2. Diritto all'insolvenza?
  1. La moneta unità di conto, mezzo di scambio, riserva di valore
  2. Introdurre elementi concettuali per spiegare la crisi
    1. Il baratto, la legge di Say e la critica di Keynes (in realtà di Marx)
  1. La crisi: la moneta può sottrarsi allo scambio-baratto. La forma-denaro
  2. Nel capitalismo la crisi è una necessità economica, nelle società precapitalistiche la crisi dipende da fattori extra-economici.
  3. Il lavoro salariato tra gli elementi che aprono il problema della crisi
  4. La crisi: sovraproduzione o crollo in borsa? - La caduta del saggio di profitto
  5. Che cosa fa la moneta, che cosa fa la finanza nel nostro sistema
  6. Un capitalismo in senso moderno senza banca centrale non può esistere
  7. L'audit sul debito
  1. La moneta come riserva di valore è già una forma di debito e di credito
  2. Il ruolo delle banche centrali e il loro potere di emettere moneta in esclusiva
  3. La banca di stato ostacola gli altri stati – il signoraggio
    1. Il signoraggio: stampa di moneta e inflazione
    2. La creazione di valore non sta nella moneta, ma nel lavoratore produttore della merce
    3. Spesa pubblica: tassazione o stampa di nuova moneta
    4. Stampa di nuova moneta: a chi far pagare
      1. Se lo stato restituisce alla banca centrale la moneta stampata – non c'è inflazione
      2. Se lo stato non restituisce la moneta stampata – c'è inflazione
  1. Il carico della tassazione è deciso politicamente
  2. I ceti colpiti dall'inflazione: reddito fisso e banche
  3. La mistificante contrapposizione finanza brutto – economia reale bello
  4. Le oscillazioni di borsa sono solo redistribuzioni di ricchezza
  5. La situazione attuale è quella della banca centrale privata che presta soldi allo stato a interesse: appropriazione diretta di valore prodotto socialmente
  6. La banca centrale nasce come evoluzione del sistema bancario privato
  7. Il problema centrale: i soldi prestati sono restituiti alla banca centrale con gli interessi (come sempre se la banca centrale è privata); senza interessi o senza restituzione (se la banca centrale è pubblica)
  1. Necessità storica delle banche e della banca centrale: fornire capitali a chi ne ha bisogno
  2. La moneta cartacea per fissare un valore univoco non garantito dalla moneta metallica
  3. Il controllo pubblico della moneta per controllare il processo produttivo.
  4. Il nodo è lo sfruttamento, che non viene intaccato dalla semplice nazionalizzazione.
  5. Profitto d'impresa e profitto bancario
  6. Rapporto tra sfruttamento capitalistico e crisi
  7. La contrapposizione è tra profitto e salario, non tra interesse bancario e salario
  8. Domanda dal pubblico: differenza tra moneta legata all'oro e moneta slegata dall'oro
  9. Dall'agente di cambio che custodisce monete d'oro al banchiere che presta i soldi non suoi
  1. (continuazione diretta del clip 6: moneta slegata dall'oro) Stampa eccessiva di moneta cartacea: gli Stati uniti proclamano l'inconvertibilità.
  2. Con l'inconvertibilità cambia il rapporto di forza tra paesi. Il signoraggio USA
  3. Con l'inconvertibilità il signoraggio è pieno se i dollari cartacei non rientrano negli USA
  4. L'euro come tentativo di emulare il signoraggio del dollaro.
  5. L'inconvertibilità non ha cambiato i termini del signoraggio e dell'appropriazione.
  6. Gli Stati Uniti egemoni a livello finanziario anche se il dollaro non è convertibile.
  1. Domanda: approfondire la differenza tra crisi di sottoproduzione di valori d'uso e crisi di sovrapproduzione di valori di scambio.
  2. Valore d'uso e valore di scambio. La logica del profitto è la logica del valore di scambio.
  3. Valore e tempo di lavoro.
  4. La logica del profitto è insensibile ed indipendente dal bisogno delle persone.
  5. Se il capitale non produce profitti il lavoratore ne paga le conseguenze.
  6. Crisi: Precapitalismo: mancano valori d'uso. Capitalismo: il capitale non si valorizza.
  7. Quale è la dinamica del saggio di profitto? La crisi è un problema del capitale. Il nostro problema è il capitalismo, che sfrutta anche quando non c'è la crisi.
  8. Affrontare il corso partendo dal valore d'uso e dal valore di scambio: aspetti monetari ed aspetti sostanziali del capitalismo.
  9. In che modo la finanza si appropria del valore senza entrare nel processo produttivo.
  1. Domanda: esigenza di comprendere anche tecnicamente i meccanismi finanziari; e da dove viene la fede nella moneta e nel dollaro?
  2. Credere che si scopre la legge della gravitazione guardando un sasso.
  3. La questione di Bretton Woods ed i tecnicismi delle banche centrali sono fondamentali.
  4. Comprare o no i titoli direttamente è una grossa questione, ma non risolve niente di fondo.
  5. Domanda: quale politica economica domina oggi, come meccanica della finanza e della politica? la globalizzazione come incide sulla dinamica valore d'uso – valore di scambio?
  6. Domanda: l'aumento della produttività ci ha portato alla crisi del capitale.
  7. Palermo: aggiungerei quella del diritto all'insolvenza. Inoltre potrei fornire materiali.
  1. Domanda: cosa fare operativamente? Risposta: si possono dare indicazioni a tutti i livelli, macroeconomici, geopolitici, ma sul che fare possiamo semplicemente discutere insieme.
  2. Intervento: partire dalla nostra cultura marxista, e poi, salendo, rapportarsi al contesto.
  3. Replica docente: sono perfettamente d'accordo con l'intervento del compagno.
    1. Partire da valore d'uso e valore di scambio.
    2. Il ruolo della moneta in Marx.
    3. Quale è il tipo di crisi: è una crisi finanziaria?
    4. Diritto all'insolvenza: schema più keynesiano che marxista.
    5. La contrapposizione non è tra monetaristi e keynesiani.
    6. Marx non affronta il problema del debito pubblico. Dobbiamo svilupparlo noi.
    7. La crisi dei debiti sovrani.
  1. Sviluppare il problema de debito in due modi:
    1. Provare ad integrare Marx affrontando il debito in termini marxiani.
    2. Ripercorrere la storia del debito pubblico in Italia.
      1. Diritto all'insolvenza?
  2. Appropriarsi di strumenti critici di valutazione: non pago
    1. Sinistra radicale
    2. Goldmann Sachs
  3. Questioni organizzative del corso

La scansione definitiva definitiva del corso:

Lunedì 27 febbraio:
CRISI, SFRUTTAMENTO E DEBITO. UNA PROSPETTIVA MARXISTA
L’incontro intende fornire una guida teorica al pensiero di Marx e al dibattito marxista sui rapporti tra crisi economica e sfruttamento dei lavoratori. Questi elementi teorici sono poi utilizzati per spiegare la caduta del saggio di profitto, il ruolo della moneta, della finanza e del credito, i processi di globalizzazione e mercificazione e l’attuale crisi dell’accumulazione capitalistica mondiale.

Giovedì 29 marzo:
DEBITO PUBBLICO, DEFAULT E RAPPORTI DI CLASSE
L’incontro è dedicato all’analisi storica della formazione del debito pubblico in Italia, al ruolo svolto dallo stato nel processo di sviluppo capitalistico dal dopoguerra a oggi e alle trasformazioni istituzionali che hanno portato all’indipendenza della banca centrale e all’entrata nell’euro. L’attenzione si sofferma, in particolare, sul dibattito teorico e politico che ha accompagnato questo processo, per lungo tempo incentrato sulla contrapposizione interna all’economia borghese tra neoliberisti e keynesiani. Questa analisi storica e teorica ci consente infine di discutere criticamente le risposte alla crisi suggerite dalle forze istituzionali di destra e di sinistra e di confrontarle con le istanze più radicali sviluppate dalle forze antagoniste e anticapitaliste.

Data da definire nel mese di aprile:
NASCITA E MORTE DELL’EURO
In questo incontro discutiamo le funzioni storiche dell’unione economica e monetaria nel processo di disciplinamento del lavoro in Europa. A questo fine, analizziamo i principi di funzionamento dell’Unione europea e delle sue principali istituzioni, il processo che ha condotto all’euro, i rapporti interni all’Europa e quelli con gli altri poli capitalistici mondiali. La natura doppiamente restrittiva, monetaria e fiscale, delle istituzioni europee è poi messa in relazione con la trasmissione della crisi finanziaria americana, che si è riversata dapprima sulle banche europee, poi sugli stati più deboli dell’Unione e infine sui popoli di questi stati. Contro la vecchia ricetta di far pagare al lavoro le contraddizioni del capitale si delineano però anche scenari per un’uscita anticapitalista dalla crisi, attraverso processi di collettivizzazione e demercificazione che mettano alle corde il mercato, il capitale e il primato della finanza, per lasciare spazio alla soddisfazione dei bisogni umani e all’emancipazione della classe lavoratrice.

Oltre a questa scansione voluta dal professor Palermo, anche con i contributi emersi dal confronto con i partecipanti al primo incontro, il professore ha illustrato il quadro politico culturale in cui egli si muove, facendo precedere il programma da questa premessa:

Uno spettro si aggira per l’Europa, lo spettro di un popolo informato, consapevole e pronto a lottare. Nel novembre 2011, la sola minaccia di dare la parola al popolo greco, attraverso un referendum che, per una volta, avrebbe privato banchieri e affaristi del loro diritto insindacabile di decidere per noi, ha fatto crollare le borse di mezzo mondo. Subito, la finanza, i gruppi imprenditoriali e i loro rappresentanti politici hanno serrato le file per riaffermare chi decide, quali sono gli interessi che contano e in che modo devono essere difesi. Non ovviamente attraverso l’esplicitazione degli opposti interessi di classe, ma in nome del buon governo, della necessità oggettiva di salvare il capitalismo e della vecchia storia secondo cui, per il bene di tutti, si deve aiutare il capitale.
Contro questa concezione mistificata, dobbiamo attrezzarci anche teoricamente, riprendendo le armi della critica scientifica. Solo una coscienza politica capillare di ogni uomo e ogni donna vittime dello sfruttamento capitalistico ci consentirà di lottare per la nostra emancipazione economica e sociale. Non abbiamo bisogno di politici che minaccino di interpellare il popolo per avere accesso ai club dei potenti. Quello che ci serve è una coscienza di classe che ci consenta di prenderci la parola ogni volta che i nostri diritti sono violati, che ci porti a costruire percorsi di lotta radicale e antagonistica e che ci aiuti a ragionare sui modi per superare questa società in cui esistiamo solo come strumenti di valorizzazione del capitale.
La coesione sociale, la genuflessione al mercato e il governo dei tecnici non sono affatto necessità oggettive, ma obiettivi di parte, di chi sfrutta e comanda, e non ha certo interesse ad aprire uno scontro, o un confronto, con chi invece non riesce nemmeno ad esprimere i propri disagi. Perché una cosa è certa: quando riusciremo finalmente a dire la nostra, non sarà per servire meglio il capitale, ma per liberarci dalle sue catene. Per questo, cominciamo a confrontarci, abbattiamo il velo mistificatorio della teoria economica borghese e poi: abbattiamo il capitalismo.”

lunedì 9 gennaio 2012

INCONTRO PUBBLICO: LE PENSIONI NELL'ERA DEL GOVERNO UNICO DELLE BANCHE - BRESCIA

L'attacco sferrato dal governo Monti contro le pensioni è solo il  primo atto di un piano generale per la distruzione dei diritti dei  lavoratori e dei servizi pubblici aperti a tutti. (sanità, scuola, casa e assistenza); insomma si vuole distruggere tutte le conquiste fatte dai lavoratori con decenni di sacrifici e di lotte.
DOBBIAMO FERMARLI!!!

QUALI MODIFICHE AL SISTEMA PENSIONISTICO HA FATTO IL GOVERNO MONTI?
QUALE PENSIONE PER I GIOVANI PRECARI?
QUALE POSSIBILITA' DI LOTTA CONTRO QUESTO GOVERNO DEI BANCHERI


  • venerdì 20 gennaio 2012 ore 20.30
Sede di Rifondazione Comunista di Brescia via Eritrea 20 (vicino al Bresciaoggi) ovvero via Cassala 34

Ne discutiamo con:

-Fiorenzo Bertocchi
Segretario P.r.c. Brescia

-Donatella Cagno
Segretario fp cgil

-Simone Cardin
Segretario Nidil-Cgil

-Antonio Forlano
Segr.circolo trasporti Prc Milano
Direttivo regionale Filt Cgil

Qui sotto potete scaricare il volantino della manifestazione.

domenica 27 novembre 2011

Congresso della federazione di Brescia - VIII congresso di Rifondazione Comunista

Fiorenzo Bertocchi confermato segretario della Federazione Bresciana del Partito della Rifondazione Comunista

Sabato sera, al termine del Congresso provinciale del partito della Rifondazione Comunista, si è riunito il nuovo Comitato politico federale, che ha eletto il nuovo segretario provinciale, confermando, con una votazione quasi unanime il segretario uscente Fiorenzo Bertocchi, operaio saldatore di una azienda bresciana.
Tre i documenti usciti dal  Comitato Politico Nazionale, sui quali tutti gli iscritti erano chiamati ad esprimersi secondo il rigoroso principio "una testa un voto": i voti espressi direttamente dagli iscritti a livello di circolo sono quelli che fissano definitivamente il grado di consenso riscosso da ogni documento fino al livello nazionale.
Il primo documento, sottoscritto da circa il novanta per cento dei componenti del Comitato Politico Nazionale, compresa ovviamente la segreteria generale, ha per titolo UNIRE LA SINISTRA D’ALTERNATIVA, USCIRE DAL CAPITALISMO IN CRISI. Alcuni membri del CPN, firmatari di questo documento, hanno proposto degli emendamenti, aggiuntivi o sostitutivi, rispetto a parti del documento. Potete trovarli qui.
Il secondo documento, sottoscritto da 14 membri del CPN, tutti riconducibili alle varie esperienze trotzkiste presenti in Rifondazione dalla sua nascita, in particolare alla corrente di Falce e Martello, ha per titolo PER IL PARTITO DI CLASSE.
Il terzo documento, sottoscritto da 6 membri del CPN, di varia provenienza, dal Trotzkismo, all'Ernesto, alla iniziativa dei 100 circoli susseguente al cosiddetto "appello di Firenze" del 2007, ha per titolo COMUNISTI/E PER L’OPPOSIZIONE DI CLASSE E L’ALTERNATIVA DI SISTEMA.
Nella federazione di Brescia il terzo documento non ha trovato sostenitori, mentre ne ha trovato molti il secondo documento, grazie soprattutto alla insofferenza di molti iscritti verso la prospettiva di una qualsivoglia alleanza con il Pd, sia pure nella forma di Fronte democratico per battere le destre, senza entrare nel governo, come prospettato dal primo documento,
Alla fine il risultato dei compagni che si sono espressi è stato di 105 voti per il documento 1, espressione della maggioranza nazionale; ma il documento 2 ha raccolto il ragguardevole risultato di 54 voti. Sette compagni di vari circoli hanno partecipato al congresso, ma si sono astenuti dal sottoscrivere qualsiasi documento. In totale al congresso hanno partecipato dunque 166 compagne e compagni, su 412 iscritti ai circoli al momento del congresso.
Da registrare il fatto che il congresso provinciale ha approvato un emendamento locale al documento di maggioranza, emendamento che subordina l'eventuale presenza del partito in una coalizione di "Fronte democratico" alla presenza prioritaria nel programma di coalizione dell'impegno cogente ad una riforma della legge elettorale in senso proporzionale. Infatti l'emendamento si intitola appunto "Per il proporzionale": l'emendamento è stato approvato a maggioranza dai delegati del primo documento, secondo la procedura prevista dal regolamento congressuale.
Inoltre il congresso ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dal gruppo donne "La falce e la luna" di Rifondazione Comunista di Brescia. Lo potete legger qui.
Il Congresso provinciale ha avuto comunque una conclusione unitaria, propiziata dal documento politico elaborato dalla Commissione Politica, documento che ha costituito il terreno propizio per l'elezione immediata del segretario Fiorenzo Bertocchi.

giovedì 22 settembre 2011

ROMPIAMO IL SILENZIO - A BRESCIA IL 29 SETTEMBRE

GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2011
ORE 20.30
PRESSO LA SALA PIAMARTA
VIA SAN FAUSTINO, - BRESCIA
Serata in solidarietà e informativa sulla vicenda dei cinque cubani detenuti nelle carceri statunitensi dal 1998, in palese violazione dei diritti civili, umani e politici garantiti dall ' art. 14 della Convenzione internazionale dei diritti dell'Uomo
Interverranno:
BORDO VIDAL
Console Cubano
SERGIO MARINONI
Presídente dell'Associazione Italiana Amicizia Italia-Cuba
SILVIA BARALDINI

Studiosa ed esperta di tematiche sociali del continente americano, promotrice del "Comitato Italiano Giustizia per i Cinque"

Organizza:
"Comitato di supporto per i cinque cubani" di Brescia
Hanno aderito:
"Associazione di Amicizia Italia-Cuba" circolo di Verolanuova - "C.S. 28 maggio" di Rovato - "Confederazione COBAS" di Brescia - "Rete antifascista provinciale" di Brescia

Qui, o battendo sull'immagine sottostante, puoi scaricare il volantino della manifestazione.

lunedì 17 gennaio 2011

Nonostante Auschwitz - Il "ritorno" del razzismo in Europa

Nonostante Auschwitz
Il "ritorno" del razzismo in Europa
Per capire perché il razzismo sia tornato sulla scena nelle nostre società non basta considerare gii avvenimenti dell'ultimo ventennio. Bisogna prendere sul serio l'ipotesi che il razzismo sia un ingrediente delia modernità europea, non soltanto un effetto perverso delia globalizzazione, tanto meno un residuo arcaico destinato a estinguersi.
Ma affermare la perversa normalità del razzismo non implica rassegnarsi alla sua presenza nefasta e operosa. Significa attrezzarsi all'altezza della sfida, una cruciale battaglia di civiltà da combattere anche a Brescia.
Venerdì 21 gennaio 2011
ore 20,45
SALA PIA MARTA
via San Faustino - Brescia
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
di ALBERTO
BURGIO
Nonostante Auschwitz
II «ritorno» del razzismo in europa
Introduce
Fiorenzo Bertocchi
Segretario Federazione PRC di Brescia
Coordina
Irene Panighetti
Giornalista
Alberto
Burgio
Autore del libro
Professore ordinario e Direttore Dipartimento
di Filosofia università di Bologna
Direzione nazionale PRC
Damiano Galletti
Segretario Camera del lavoro CGIL Brescia |
Don Fabio Corazzina
Parroco Santa Maria in Silva
Manlio Vicini
Avvocato - Associazione Diritti per Tutti

Per scaricare la locandina batti qui o sull'immagine sottostante


giovedì 1 luglio 2010

Questa volta ascoltate i cittadini - a San Polo fate il Parco delle Cave

COMUNICATO STAMPA


Il tempo è galantuomo.

Da anni Rifondazione Comunista viene classificata come il partito “oscurantista” del No.

Le nostre prese di posizione a difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, i nostri tentativi di far uscire la politica dalle logiche del clientelismo e dell’economicismo “di classe” sempre a disposizione dei soliti noti, immancabilmente vengono catalogate come ideologismi massimalisti e passatisti, frutto di pregiudizi antimoderni.

A nulla valgono i nostri sforzi di riportare nel campo della razionalità il dibattito politico con proposte alternative che abbiano al centro principi universali quali la difesa del bene comune, la salvaguardia e il rilancio di una serie di diritti, la democrazia e la partecipazione dei cittadini.

Altre sono le priorità nelle stanze del potere , altri gli interessi, altri gli interlocutori di riferimento con cui rapportarsi nell’azione di Governo.

Tant’è, a volte però le cose non vanno come ci si prospettava ed allora ecco che, con scarsa memoria e una buona dose di faccia tosta, le convinzioni incrollabili degli infallibili della politica di fronte a palesi difficoltà si evolvono fino ad assumere fisionomie che rasentano la contrapposizione alle teorie di partenza.

Alcuni esempi? Due su tutti: la vicenda A2A e la metropolitana cittadina.

Ai tempi della quotazione in borsa prima e della successiva fusione con AEM poi da parte di ASM, gli unici che provarono ad opporsi all’operazione denunciando lo snaturamento della possibilità di controllo democratico dell’azienda da parte dei cittadini, fummo noi di Rifondazione Comunista e la Camera del Lavoro di Brescia.

Alle nostre rimostranze circa l’incompatibilità di una S.p.A. di farsi carico degli interessi e dei diritti dei cittadini e del territorio, venivano contrapposte magnifiche prospettive di crescita illimitata e benefici per tutti.

Che tristezza vedere oggi due schieramenti che di fronte all’impotenza della politica nel definire le linee guida di un’azienda fondamentale per determinare la qualità della vita dei cittadini, non riescono a fare altro che litigarsi i posti nei vari centri di potere aziendali.

La metropolitana sta avendo eguale destino.

Progetto teoricamente valido ma inadeguato ed economicamente insostenibile per una città dalle caratteristiche di Brescia, fu il giudizio che demmo alla presentazione del progetto, per questo assieme ad altre realtà ambientaliste promuovemmo un referendum che le forze politiche dell’allora maggioranza unite all’allora minoranza fecero fallire indicando così unanimità di consenso sull’opera.

Che pena oggi di fronte ad una città stravolta da cantieri che rischiamo di chiudere chissà quando per restituire ai cittadini un’opera che viene valutata più per il valore aggiunto dato dalle possibili speculazioni alle fermate che per il potenziale sociale che, a questo punto, è prioritario.

C’è bisogno di una svolta.

I cittadini non possono continuare a pagare il peso delle scelte sbagliate frutto di ambizioni personali o interessi di pochi che nulla hanno a che fare con i principi di buona convivenza che dovrebbero influenzare le decisioni di chi governa e con i diritti dei governati.

Questa svolta può partire da San Polo, popoloso quartiere ad est della città, da tempo al centro delle cronache per gli annosi problemi di inquinamento che ne condizionano la salute degli abitanti come anche recenti indagini dell’ASL ormai confermano.

In questo quartiere dove sono presenti attività industriali inquinanti, discariche, l’autostrada, l’inceneritore, da tempo l’aria è molto malata (tanto che qualche anno fa l’ARPA rimosse l’unica centralina di rilevamento per la qualità dell’aria poiché ritenuta inattendibile in quanto quotidianamente i valori sfioravano i limiti di legge), da anni i cittadini chiedono un minimo di compensazione con l’attuazione del parco delle Cave.

È ora di ascoltarli, evitando di peggiorare una situazione già grave con progetti invasivi come la cittadella dello Sport o il polo logistico ITALGROS, che porterebbero altro inquinamento e disagi per i residenti.

Razionalità vorrebbe per quell’area un progetto di recupero e valorizzazione delle risorse naturali o naturalizzate, un piano di censimento e bonifica dei siti più o meno inquinati, la messa in atto dell’uso delle migliori tecnologie possibili per le attività produttive, la cessazione dell’attività estrattiva, il ridimensionamento progressivo dell’incenerimento dei rifiuti,...

È vero, per far questo ci vorrebbero anche la volontà politica e degli assessori all’ambiente che oggi non ci sono (né in Comune né in Provincia) così come oggi sono negati il diritto ad una migliore qualità della vita ed il dovere degli amministratori di garantire la salute dei cittadini.

Manchevolezze che fanno la differenza e che in futuro peseranno.

Fiorenzo Bertocchi

Segretario della Federazione di Brescia

lunedì 15 giugno 2009

Non ci sono risorse per le educatrici

Comuncato stampa

Le 89 educatrici dei nidi di Brescia hanno portato la loro protesta in Loggia. Come risposta il presidente del consiglio comunale non ha trovato di meglio che sospendere la seduta.

Mentre la Giunta dice di voler investire a destra e a manca, per le educatrici c'è solo un incerto appalto ad una impresa probabilmente "amica", facile immaginare di chi, con un aumento delle ore lavorate ed un taglio di 200 euro.

Si uscira' dalla crisi solo quando ai lavoratori si dara' certezza del lavoro e di un adeguato stipendio. E solo così ci sarà qualità nei servizi.

Vedi qui la documentazione

venerdì 12 giugno 2009

Fino al 17 giugno festa della Resistenza al Carmine di Brescia

al quartiere del Carmine di Brescia, storico quartiere antifascista, una settimana di festa per rafforzare la memoria della lotta al nazifascismo e per la difesa della pace, dell'uguaglianza, della solidarietà
vai al volantino col programma completo

mercoledì 20 maggio 2009

un sabato con heidi giuliani

Sabato 23 maggio
doppio appuntamento con Heidi Giuliani


ore 17.00
a Chiari


Salone marchettiano
via Ospedale vecchio (dietro la biblioteca)

BASTA CON LA SICUREZZA A SENSO UNICO
E' L'ORA DELL'ACCOGLIENZA E DEL DIALOGO

con
Heidi Giuliani
insegnante - candidata alle europee
Vanni Botticini
operaio - candidato alla presidenza della provincia
Elisa Gobbi
pensionata - candidata alla provincia nel collegio di Chiari
scarica e diffondi il volantino


ore 20.45
a Brescia


al Parco Gallo
via Corfù 100
(spazio verde tra via Corfù, via Corsica, via Cefalonia)

CONTRO I G8

mercoledì 29 aprile 2009

anche fischiare è democrazia

Cosa sarà mai accaduto il 25 aprile perché tutti esprimano solidarietà al sindaco Paroli?

Come uno spettatore ha il diritto di fischiare uno spettacolo mal rappresentato così dei cittadini hanno il diritto di fischiare, o di cantare “Bella ciao”, se pensano che chi è chiamato a intervenire in una manifestazione non sia adeguato allo spirito della medesima: è un esercizio di democrazia. E che il sindaco Paroli stonasse, pur nella sua veste ufficiale, alla celebrazione della Liberazione dovrebbe essere evidente a tutti. Ciò che la sua amministrazione sta facendo in città: dalla vicenda del bonus bebè al regolamento di polizia municipale, dalla chiusura di centri sociali alla estirpazione delle panchine è illiberale, provocatorio, razzista, non umano. Tutto ciò sembra anche stonare con le continue professioni di fede cristiana del primo cittadino. Paroli fa poi parte di un partito e di un’alleanza che anche a livello nazionale non manca giorno in cui non attenti alla Costituzione: censura, democrazia plebiscitaria , riduzione dei diritti civili e personali. Il progetto di Berlusconi è sostanzialmente quello golpista della P2: C’è il pericolo che anche il prossimo anniversario della strage di Brescia sia gestito in modo tale da mantenere la nebbia sullo stragismo di destra ed il ruolo dello stato.

Che c’entra tutto ciò con la Liberazione? Perché i cittadini dovrebbero assistere silenti all’ipocrisia di chi in maniera evidente tende a cancellare il senso profondo della lotta partigiana, della Costituzione e di decenni di lotte democratiche e del lavoro? In fondo, nella piazza di Brescia, i cittadini hanno dimostrato che la democrazia è ancora viva perchè essi sono ancora attenti.
Ugo Boghetta

Brescia 28 aprile 2009

Vai all'articolo di Bresciaoggi
Vai all'aticolo del Giornale di Brescia

lunedì 13 aprile 2009

Paolo Ferrero a Brescia il 20 aprile

CONVOCAZIONI e INFORMAZIONI

PER LA RACCOLTA FIRME

ed altre informazioni per elezioni

ore 11-13 chiedere di Attilio

ore 15-19 chiedere di Fulvia

*GIOVEDÍ 16 APRILE 2009 ore 20:30

Beni comuni

Assemblea pubblica

SALA CONSIGLIO COMUNALE di CIVIDATE CAMUNO


***

LUNEDI' 20 ore 20.45

FERRERO - GRECO

Camera Lavoro Brescia
(vedi locandina)
con
DONATELLA ALBINI
IBRAIMA DIALLO
MARCO FENAROLI
VANNI BOTTICINI
UGO BOGHETTA


*Mercoledí 22 ore 20.45

Riunione lavoratori sanità e servizi socio-sanitari

le politiche sociosanitarie a Brescia; (In sede)

*27 aprile ore 20.45

Attivo lavoratori:

dopo il 4 aprile: che fare? (In sede)


***
Terremoto

per raccolta di materiale didattico da inviare

fare riferimento al circolo centro storico

guarda volantino con le informazioni

Per la raccolta di altro materiale

Andrea Corti 3484547856

guarda volantino con le informazioni