Purtroppo rimane non toccato lo scandalo del “bonus-bebé” negato alle ragazze madri anche italiane, anche se nella sentenza viene riprodotto anche questo passaggio, ma solo perché esso fa parte dello stesso articolo del Regolamento Comunale di cui si occupa la sentenza. Evidentemente nessuno si è ancora curato di contestare quest'ultimo provvedimento, che non è meno grave in linea di principio della esclusione per motivi etnici e razziali, in quanto la cosiddetta sfera “morale” viene presa come disciminante ed escludente non solo verso l'adulto, ma adirittura verso i figli.
Dunque al momento dobbiamo limitarci a rallegrarci per il risultato parziale ottenuto.
Qui sotto l'estratto minimo della condanna. Per vedere tutta la sentenza batti qui, o sull'immagine sottostante.



